Materiali in Braille per il Sì al Referendum. Una storia che vale la pena conoscere

Referendum
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Composto da uomini e donne di tutte le età uniti non da un colore politico, ma dalla voglia di dare una mano a rendere reali le riforme attese da anni

Onda calabra. È un’onda piena d’energia e di voglia di cambiamento. Quella voglia di cambiamento necessaria e, allo stesso tempo, attesa da tanto troppo tempo. Ma è questo il tempo. È il tempo di dire Sì! Un Sì forte, convinto perché l’occasione delle riforme è unica, potremmo dire rara. E se è vero che è comprensibile la delusione di tante persone che faticano ad arrivare a fine mese e che quindi non credono più alla possibilità che si realizzi un cambiamento, è altrettanto doveroso lavorare per non far perdere loro la speranza. È questa la base di partenza su cui lavorano i comitati calabresi per il Sì al prossimo referendum costituzionale.

Ce ne sono tanti, radicati su tutto il territorio regionale, e sono composti da tante energie che vanno al di là di questa o di quella bandiera politica. Sono persone che vogliono cambiare, contribuire a dare all’Italia quelle riforme attese da anni. Particolare entusiasmo alberga nel comitato di un piccolo paesino in provincia di Cosenza, San Marco Argentano, un meraviglioso borgo d’origine normanna.

Hanno aderito in tanti. Uomini e donne di tutte le età uniti non da un colore politico, ma dalla voglia di dare una mano per realizzare ciò di cui si parla da troppo tempo. Sin dall’inizio della campagna referendaria hanno promosso varie iniziative tra la gente, confrontandosi con chi dice no solo per “mandare a casa Renzi” e cercando di spiegare che la consultazione del prossimo 4 dicembre è l’occasione giusta per eliminare costi di enti inutili, per rendere l’Italia un Paese più veloce e dove il popolo, vedi l’istituto del referendum propositivo, possa essere ancor più partecipe della vita democratica.

E poi, grazie all’impegno di un membro, Salvatore, hanno pensato di realizzare i materiali in Braille, sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti messo a punto dal francese Louis Braille. Perché tutti devono essere coinvolti e correttamente informati, nessuno deve essere lasciato indietro. Il Comitato sarà presente sarà alla Leopolda 7 e porterà a Firenze alcuni modelli di materiale in Braille.

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