Bruxelles: “Minaccia grave e imminente” e la città si svuota

Terrorismo
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Il Centro di Crisi del Ministero dell’Interno belga ha diramato un allarme che lascia presagire il peggio

Centri sportivi e cinema chiusi, negozi con le serrande abbassate, concerti ed eventi sportivi annullati, corsi ed eventi all’università annullati, strade vuote. Bruxelles appare oggi come una città semi deserta dopo che il livello di allerta terrorismo è stato elevato al massimo e il primo ministro Charles Michel ha parlato del rischio di attentati come a Parigi.

Il Belgio, infatti, ha innalzato al livello massimo l’allerta terrorismo per Bruxelles, parlando di “minaccia grave e imminente”. Per questo il livello di allerta è stato portato al massimo livello (4) nella capitale e lasciato a 3 nel resto del Paese. Il Centro nazionale di crisi belga (Ocam) parla di “minaccia grave” secondo quanto diffuso dal Ministero degli Interni del paese. Le linee della metropolitana della capitale rimarranno chiuse fino a lunedì.

“L’aumento del livello di allerta è dovuto al rischio di attentati da parte di individui con armi ed esplosivi, forse in molteplici luoghi”: ha spiegato il premier belga Charles Michel. Il rischio è basato su “informazioni piuttosto precise”.

Alcuni organi di stampa hanno riferito che la polizia belga ha trovato “un importante arsenale” in perquisizioni ieri sera a Molenbeek, tra cui prodotti chimici ed esplosivi. Intanto almeno sei giovani sono stati arrestati dalla polizia belga questo pomeriggio nella zona di Bierges, a meno di 30 chilometri da Bruxelles  in una pompa di benzina lungo l’autostrada E411, in Vallonia in cui Salah Abdeslam, il jihadista coinvolto negli attentati di Parigi ancora ricercato, si reca regolarmente .

Nel testo dell’allerta si mette in guardia la popolazione per “un’imminente e molto grave minaccia nella regione di Bruxelles che richiede l’assunzione di specifiche misure di sicurezza così come di raccomandazioni alla popolazione”. Tra queste “evitare posti con alte concentrazioni di persone nella regione di Bruxelles: concerti, stazioni ferroviarie e aeroporti, trasporti pubblici, le zone ad altra concetrazione commerciali”. Si chiede anche di “facilitare i controlli di sicurezza” e di “non contribuire a diffondere voci infondate ed attenersi e seguire solo le informazioni ufficiali dalle autorità locali e della polizia”. Il comunicato si conclude sottolineando che “non saranno forniti stasera ulteriori elementi perchè sono in corso indagini. Domani ci sarà un aggiornamento dal governo”.

Intanto, a livello internazionale, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità una risoluzione anti-terrorismo presentata dalla Francia sulla scia degli attacchi terroristici che hanno colpito la capitale Parigi il 13 novembre scorso. Il testo non rappresenta però un’autorizzazione all’azione militare, perché non approvato nell’ambito del Capitolo sette della Carta Onu, l’unico che può dare il via libera all’uso della forza.

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