Martin Luther King Day: come si festeggia e perché

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L’America si ferma per ricordare l’uomo che ha lottato per difendere i diritti civili degli afroamericani

Come ogni terzo lunedì di gennaio, l’America si ferma per ricordare l’uomo che pagò con la propria vita la battaglia per i diritti civili degli afroamericani: Martin Luther King. Il giorno viene scelto perché è quello che si avvicina di più, temporalmente, al giorno del suo compleanno, che si festeggia il 15 gennaio.

Questa tradizione venne introdotta per la prima volta nel 1986, per effetto di una legge voluta dall’allora presidente Ronald Regan. Soltanto recentemente, però, tutti gli Stati riconobbero il Martin Luther King Day come festività ufficiale. La giornata viene celebrata dai cittadini americani con attività di volontariato per ricordare e commemorare la grande figura del pastore battista, ucciso il 4 aprile 1968 a Memphis, nel Tennessee.

Anche i coniugi Obama non si sono sottratti alla tradizione. La Casa Bianca fa sapere che il Presidente e la first lady parteciperanno ad un progetto di azione comunitaria a Washington Dc per rendere omaggio a Martin Luther King.

A ricordare King anche i tre candidati per la nomination democratica, sfidandosi in tv per l’ultima volta prima delle primarie. La Clinton ricorda quando andò ad ascoltare King da giovanissima e sottolinea la sua lotta alla disuguaglianza di salari. Sanders lo cita nel ricordare che la sua campagna “è per una rivoluzione politica”. O’Malley mette in evidenza che l’America ha bisogno di una leadership che si costruisca sul progresso dettato dal presidente Barack Obama.

Il reverendo è entrato nella storia prodigandosi per i diritti di tutte le minoranze. Il 28 agosto 1963, organizzò la più grande marcia per i diritti civili della storia a Washington al Lincoln Memorial che rimane nell’immaginario collettivo per il celebre discorso “I have a dream”. “Sono felice -disse King – di unirmi a voi in questa che passerà alla Storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro Paese. Ho un sogno. Che un giorno questa nazione si sollevi e viva fino in fondo il suo credo. Riteniamo queste verità di per sé evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali”.

 

 

 

 

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