Marocchino espulso dall’Italia. Alfano: “Era vicino all’Isis”

Cronaca
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, Roma, 27 agosto 2015.    ANSA/ETTORE FERRARI

L’uomo aveva 32 anni e nel 2013 entrato in Italia dove risiedeva regolarmente

Espulso nella notte dall’Italia un uomo marocchino di 32 anni, entrato in Italia nel 2013 e regolarmente residente a Potenza. L’espulsione è avvenuta su decreto del ministro dell’Interno Angelino Alfano che ne ha dato notizia poco fa.

L’espulsione, ha spiegato Alfano, è stata eseguita “per sicurezza dello Stato” ed è stata decisa “dopo una serie di attente indagini abbiamo accertato dei comportamenti che evidenziavano con chiarezza il suo processo di radicalizzazione religiosa in atto. A dicembre, infatti – aggiunge il ministro dell’Interno -, aveva aggredito un minore e ai militari dell’arma dei carabinieri – che erano subito intervenuti – si era dichiarato vicino a Is, gridando di volere ‘tagliare la testa agli italiani'”.

“Ho deciso la sua espulsione – ha aggiunto – perché, a seguito di altri episodi di questo genere, era ormai incline a posizioni di estremismo politico-religioso che, assieme alla reiterazione di condotte penalmente rilevanti, avevano dato segnali inequivocabili di pericolosità per la sicurezza dello Stato. Il nostro lavoro di prevenzione prosegue, quindi, senza sosta: salgono a 77 le espulsioni eseguite dal 2015, 11 delle quali nei primi mesi di quest’anno”.

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