Marò, Latorre rimarrà in Italia fino ad aprile

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Per la Farnesina il fuciliere rimarrà in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale internazionale

Massimiliano Latorre resterà in Italia almeno fino al 30 aprile 2016. Questa la decisione della Corte Suprema indiana che ha deciso l’estensione della permanenza in Italia del marò per curarsi dei postumi dell’ictus subito a New Delhi nel 2014.

L’attesa del verdetto indiano è stato movimentato dalla dichiarazione di Nicola Latorre, senatore del Partito Democratico e presidente della Commissione Difesa di Palazzo Madama che ha dichiarato che il militare non sarebbe tornato in India.

Immediata la reazione del governatore dello stato meridionale del Kerala, Chandy, che ha detto: “I marò italiani hanno commesso un crimine in territorio indiano e quindi devono rispondere alle leggi indiane. Oggi stesso il Kerala chiederà al premier Modi di riportare il militare italiano in India”.

Anche i pescatori del Kerala si erano fortemente “allarmati” sulla possibilità che il marò non rientrasse in India. Il responsabile del Kerala Fisheries Coordination Committee, Charles George all’agenzia stampa Ani, ha accusato il premier Narendra Modi di “cedere alle pressioni della comunità internazionali” e di “tradire il popolo”. Anche il segretario della Federazione nazionale dei pescatori, T. Peter, ha criticato il governo di New Delhi per “aver trascurato i diritti dei pescatori ad avere giustizia” per la morte di due colleghi nell’incidente che ha coinvolto i due militari italiani.

L’incidente, che ha visto la morte di due pescatori indiani, è avvenuto nel 2012 ed ha coinvolto la petroliera italiana Enrica Lexie su cui viaggiava un team di sei fucilieri di Marina fra cui Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. In un primo tempo le autorità del Kerala, a sud dell’India, hanno processato i fucilieri di Marina, ma successivamente la Corte Suprema ha stabilito che il Kerala non aveva i poteri per farlo ed ha trasferito il procedimento a New Delhi.

Il Governo italiano ha preso atto della decisione della Corte Suprema indiana e, attraverso una nota, ha fatto sapere che la Farnesina “conferma di riconoscersi nell’Ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni. Sulla base di tale Ordine – prosegue la nota -, il Governo ritiene che sia preclusa ogni decisione da parte della Corte Suprema indiana relativamente al Fuciliere Latorre e che pertanto egli possa restare in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale internazionale avviato dal Governo il 26 giugno 2015″.

Secondo fonti Ansa, il prossimo 18 gennaio presso la Corte permanente di arbitrato dell’Aja, si terrà la prima riunione preliminare sulla vicenda che contrappone Italia e India. “Si tratta di un meeting procedurale – scrive l’Ansa- e di un incontro che servirà a definire le regole provvisorie per avanzare sulla questione della giurisdizione” del caso.

 

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