L’Italia riporta a casa i marò: Girone rientra per l’arbitrato. Renzi: “Straordinaria notizia”

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I fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone  a New Delhi  6  febbraio 2014.
 ANSA

La Farnesina conferma il rientro del secondo fuciliere di Marina in vista della decisione del Tribunale dell’Aja

Salvatore Girone sarà in Italia durante l’arbitrato. È questa la decisione del Tribunale dell’Aja, che ha accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro del fuciliere in patria. L’ordinanza verrà resa pubblica domani, ma la Farnesina conferma le anticipazioni, che seguono la richiesta avanzata in tal senso dal collegio difensivo italiano.

“Si tratta – spiega una nota del ministero degli Esteri – di una buona notizia per i due fucilieri, le loro famiglie e per le ragioni sostenute dal governo e dai nostri legali. Il governo conta su un atteggiamento costruttivo dell’India anche nelle fasi successive e di merito della controversia. La decisione del Tribunale dell’Aja recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale”.

Adesso il governo italiano avvierà immediatamente le consultazioni con l’India per arrivare rapidamente a definire le condizioni per il rientro di Girone. Dalla Farnesina precisano comunque che la decisione sul rientro di Girone “non influisce sul prosieguo del procedimento arbitrale, che dovrà definire se spetti all’Italia o all’India la giurisdizione sul caso della Enrica Lexie”. Indiscrezioni delle ultime settimane, però, hanno lasciato immaginare un atteggiamento più morbido da parte di Nuova Delhi con il nuovo corso del governo Modi e le sue ambizioni di pesare maggiormente sul piano internazionale.

“Ho parlato con il marò Girone che potrà tornare in Italia”, ha annunciato il presidente Matteo Renzi durante la conferenza stampa con il primo ministro giapponese Shinzo Abe, commentando la “straordinaria notizia” che arriva dal Tribunale dell’Aja. “Un passo in avanti davvero significativo – ha aggiunto il premier – al quale abbiamo lavorato con grande dedizione e ne approfittiamo per mandare un messaggio di amicizia al grande popolo indiano”.

 

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