Arrivano le conferme: Marino nei guai, indagato per scontrini e onlus

Roma
Resigned Rome's Mayor Ignazio Marino leaves his house, Rome, Italy, 29 october 2015,  ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“Devo prendere atto di aver dato la mia lealtà ad un bugiardo. Vergogna” dichiara l’ex assessore ai Trasporti di Roma Stefano Esposito

Il sindaco Ignazio Marino è indagato dalla Procura di Roma per il reato di peculato in relazione all’utilizzo della carta di credito, assegnatagli dall’amministrazione comunale, per le cene di rappresentanza o istituzionali. La conferma della notizia riportata da La Repubblica arriva dal legale del sindaco di Roma, l’avvocato Enzo Musco che ha dichiarato: “La notizia è esatta, Marino ha ricevuto un avviso di garanzia ma so che lo avrebbe voluto dire in Giunta, pubblicamente, come si fa in tutte le democrazie”. Il difensore ha confermato inoltre che Marino è sotto inchiesta per truffa in relazione alla onlus Imagine, fondata dal chirurgo Dem nel 2005, per presunte irregolarità legate a dei contratti di collaborazione.

“Devo prendere atto di aver dato la mia lealtà ad un bugiardo. Vergogna” scrive su Twitter il senatore del Pd ed ex assessore ai Trasporti di Roma Stefano Esposito commentando la notizia dell’iscrizione di Marino sul registro degli indagati.

La situazione del sindaco si complica anche sul lato giudiziario oltre che dal punto di vista politico dopo aver bloccato di fatto il conto alla rovescia che avrebbe portato, il 2 novembre, alla nomina del commissario prefettizio, aver costretto il suo partito, al fine di evitare il confronto politico in aula, a far dimettere tutti e 19 i consiglieri eletti.

“Per il sacrale rispetto che si deve alla stessa Assemblea ed alle sue prerogative, espressioni della sovrana volontà popolare, ritengo di dover sospendere – nelle more della convocazione richiesta – le riunioni dell’organo di governo capitolino, e di conseguenza di inibire momentaneamente gli effetti degli atti di conferimento delle deleghe assessorili, in attesa di verificare la sussistenza delle condizioni politico-amministrative che permettano la prosecuzione del mandato” si legge nella lettera con la quale ieri il sindaco ha ritirato le sue dimissioni e congelato la Giunta, chiedendo la convocazione dell’Assemblea capitolina.

Marino è solo. Quando è entrato nella seduta di Giunta di ieri sera, la prima dopo il ritiro delle dimissioni, già doveva scontare l’assenza per dimissioni depositate del vicesindaco Marco Causi, dell’assessore ai trasporti Stefano Esposito e di quella al turismo Luigina Di Liegro, tre delle quattro risorse d’eccezione su cui aveva puntato, con l’avallo di Matteo Orfini, per rilanciare il suo progetto per Roma dopo l’ultimo rimpasto.

Dopo la seduta perde altri pezzi eccellenti: l’assessore ai lavori Pubblici Maurizio Pucci, Giovanna Marinelli, Marco Rossi Doria, ma anche quell’Alfonso Sabella che aveva chiamato, da magistrato, ad affiancarlo nella dura battaglia per la trasparenza nella capitale. Alla fine della riunione restano al proprio posto, oltre alla fedelissima, Alessandra Cattoi, l’assessore al Commercio, Marta Leonori, quella all’Ambiente, Estella Marino, l’assessore alla Trasformazione urbana, Giovanni Caudo e l’assessore ai Servizi sociali Francesca Danese.

Entro il primo pomeriggio di oggi le 19 lettere di dimissioni dei consiglieri del Pd dovranno tutte essere contestualmente consegnate al segretariato generale del Campidoglio, o di persona o con delega autenticata da un pubblico ufficiale, insieme alle almeno altre 6 che vi si aggiungeranno. Al momento è abbastanza certo che non si presteranno all’operazione i 4 consiglieri del gruppo di Sel e 4 su 5 della lista Marino, nella quale dovrebbe invece allinearsi al Pd la consigliera Svetlana Celli. Il M5S non sembra aderirà alle dimissioni di gruppo. Dal centro e da destra dovrebbero, invece, soccorrere la scelta Pd Alfio Marchini e Alessandro Onorato della Lista Marchini, Daniele Parrucci del Centro democratico, Roberto Cantiani del Pdl. Mino Dinoi, del gruppo misto, prima incluso tra i dimissionari, ha smentito secco via facebook. Gli altri nomi si scopriranno nel corso della giornata.

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