Marino rilancia: nuovi vertici Atac e giunta subito

Roma
Rome's mayor Ignazio Marino during a conference on Modern Slavery and Climate Change in the Casina Pio IV the Vatican, Wednesday, July 22, 2015.  Dozens of environmentally friendly mayors from around the world are meeting at the Vatican this week to bask in the star power of eco-Pope Francis and commit to reducing global warming and helping the urban poor deal with its effects. ANSA/GIUSEPPE LAMI

 Il sindaco di Roma azzera il management dell’azienda di trasporto, mette a gara il servizio e stanzia 200 milioni 

Dieci minuti per uscire dall’angolo, provare a sparigliare le carte, rispondere all’ultimatum di Matteo Renzi – «Governi o vada a casa» – e scrollarsi di dosso quell’immagine di Roma nel degrado, caos trasporti e desolazione estiva che il New York Times ha sbattuto in prima pagina. Tanto dura la conferenza stampa in Campidoglio con cui il sindaco Ignazio Marino, alle due del pomeriggio di ieri, lancia il suo «piano epocale»: azzerati i vertici dell’Atac, nuovo management, nuovo piano industriale a breve, 200 milioni di euro appena stanziati dal Comune per la ricapitalizzazione e 300 promessi dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti entro settembre, ricerca di un partner industriale privato che possa accollarsi il resto degli investimenti disperatamente necessari. L’alternativa, avvisa il primo cittadino, era e resta il fallimento.

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