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Matteo Renzi in tv: “Rottura Marino Pd? Direi che c’è stata una rottura con la città”. “Il sindaco lo sceglieranno i romani con le primarie”

Sono attese oggi a Roma le dimissioni formali (irrevocabili dopo 20 giorni) del sindaco Ignazio Marino, che è già arrivato in Campidoglio. “Non ci ripenso”, ha assicurato Marino ai tanti suoi sostenitori radunatisi ieri in piazza del Campidoglio e che per oggi dovrebbero riunirsi per una una protesta davanti la sede Pd.

“Si era rotto il rapporto fra amministrazione comunale e città” – ha detto il premier Matteo Renzi ospite da Fabio Fazio a Che Tempo che fa parlando di Ignazio Marino. “Anche pensando al Giubileo, abbiamo bisogno di una capitale che funzioni: con una metropolitana efficiente, un piano per i trasporti e le periferie, strade senza buche, con un’idea di sport anche in vista della candidatura olimpica per il 2024. Questo è l’abc per un primo cittadino. E se vogliamo parlare di un rapporto stretto fra sindaco e città, fra Milano e Roma, io penso a Pisapia, che purtroppo non si ricandiderà. Il sindaco di Milano – ha continuato il presidente del Consiglio – subì le devastazione dei black-bloc il giorno dell’inaugurazione dell’Expo. Il giorno dopo, aveva la città. “Saranno i romani e non io o il Pd a scegliere il sindaco, siamo o non siamo il partito delle primarie?”.

Prosegue nel frattempo la discussione sul nome del commissario che dovrà traghettare la Capitale alle prossime elezioni. A cominciare da quello di Alfonso Sabella. «Sabella è un ottimo nome – dice ancora Renzi a Fazio – ma chi sarà il commissario lo deciderà il prefetto di Roma, nei prossimi mesi è fondamentale che chi può dare una mano a Roma lo faccia».

Lo stesso Sabella  rispondendo a chi gli chiedeva se sia stato contattato da qualcuno per fare il commissario ha detto: “No, non mi ha contattato ancora nessuno”. Poi ha aggiunto questa città ha bisogno “di una macchina amministrativa efficiente, che sarà data da una struttura commissariale che metterà in campo il governo”.

Questa mattina, comunque, ne parleranno il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Un passaggio estremamente delicato in cui si inserisce anche la bordata lanciata dal cardinale vicario Agostino Vallini in una lettera per Roma in cui si auspica che “la città possa essere stimolata a rinascere, possa avere una scossa”. Il documento, scritto in vista del prossimo Giubileo auspicava “una scossa” e la necessità di “una nuova classe dirigente”.

Il sindaco Marino dovrà lasciare la fascia tricolore tra 3 settimane, ma intanto ieri ha incontrato i suoi supporter in piazza del Campidoglio nel sit-in convocato su Facebook.

Tanti i cartelli e i cori indirizzati al sindaco: “Marino resisti”, “Bella ciao”, “Non mollare” tanto che lo stesso Marino si è immerso in un bagno di folla per ringraziare i partecipanti del sostegno. Un secco no è stata, però, la reazione di chi gli ha chiesto di rimanere. Ai collaboratori aveva spiegato di non voler scendere per evitare che la manifestazione venisse strumentalizzata. Poi, vista la folla,il ripensamento: “Mi sembrava giusto venire qui”.

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