“Marino offende il Pd, lui sa come sono andate le cose”. La versione di Guerini

Roma
Il vicesegretario del Partito Democratico, Lorenzo Guerini, alla festa nazionale dell'Unità per il 70/mo della Liberazione a Bologna, 21 aprile 2015.
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Il vicesegretario dem smentisce le accuse su presunte ingerenze nelle nomine in giunta. Poi precisa: “Possibili ulteriori iniziative dopo aver letto il libro”

“Solo tanto livore e parole offensive nei confronti del nostro partito”. La replica del Partito democratico a Ignazio Marino e a quanto detto oggi dall’ex sindaco in conferenza stampa è affidata al vicesegretario Lorenzo Guerini. Il quale, d’altra parte, è chiamato direttamente in causa per un presunto intervento a favore della nomina in giunta di Mirko Coratti, poi arrestato per vicende legate a Mafia Capitale. “Un fatto che smentisco nuovamente e in modo categorico”, ribadisce Guerini.

“Essendo stato sindaco – è la bacchettata del vicesegretario dem – mi sarei ben guardato dal mettere in discussione la sua autonomia e libertà di scelta. Infatti Marino sa molto bene come sono andate le cose. Tanto è vero che all’indomani della pubblicazione su un quotidiano della notizia di questo mio mai avvenuto intervento, ebbi con lui un scambio di opinioni di cui conservo memoria”. Guerini, quindi, ricostruisce la sua versione dei fatti: “Lo informavo della mia intenzione di smentire, ricevendo da Marino stesso non solo l’approvazione completa della mia decisione di replicare al quotidiano, ma anche i ringraziamenti per il sostegno dato in un momento di sua difficoltà. I fatti parlano chiaro”.

In merito a quanto scritto nel libro dell’ex sindaco, poi Guerini mette le mani avanti: “Pur avendo altre passioni letterarie, rimango in attesa di conoscere il contenuto esatto del libro ed eventualmente assumere ulteriori iniziative”.

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