Marino, dimissioni al veleno

Roma
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, durante la presentazione dell'opera di Caravaggio "San Giovanni Battista" presso il teatro Lido di Ostia (Roma), 29 settembre 2015.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il sindaco di Roma cede dopo una lunga resistenza alle pressioni provenienti soprattutto dal Pd. “È una scelta giusta e responsabile” si legge in una nota del Partito democratico

Ore 20,20 – In una nota, il Partito democratico esprime “l’apprezzamento gesto di responsabilità con cui Ignazio Marino ha ritenuto di presentare le proprie dimissioni da sindaco di Roma”. “È una scelta giusta – prosegue la nota – che dimostra la sua volontà di mettere al primo posto l’interesse della città”.

Ore 19,40 – Come si può comprendere dalla nota, Marino vuole comunque vendere cara la propria pelle. Si prenderà tutti i venti giorni che la legge gli concede prima di arrivare alla decisione definitiva. E ha intenzione di verificare ancora con la propria maggioranza, la stessa che oggi gli ha notificato la richiesta del passo indietro, le possibilità di proseguire nel proprio lavoro. La coda è velenosa: se me ne vado io, lascia intendere il sindaco dimissionario, potrebbe tornare il malaffare, visto che anche il Pd non ne è certo rimasto immune.

Ore 19,32 – Ecco la nota con la quale Ignazio Marino annuncia le proprie dimissioni:

“Care romane e cari romani, ho molto riflettuto prima di assumere la mia decisione. L’ho fatto avendo come unica stella polare l’interesse della Capitale d’Italia, della mia città.

Quando, poco più di due anni e mezzo fa mi sono candidato a sindaco di Roma l’ho fatto per cambiare Roma, strappando il Campidoglio alla destra che lo aveva preso e per cinque anni maltrattato, infangato sino a consentire l’ingresso di attività criminali anche di tipo mafioso. Quella sfida l’abbiamo vinta insieme.

In questi due anni ho impostato cambiamenti epocali, ho cambiato un sistema di governo basato sull’acquiescenza alle lobbies, ai poteri anche criminali. Non sapevo – nessuno sapeva – quanto fosse grave la situazione, quanto a fondo fosse arrivata la commistione politico-mafiosa. Questa è la sfida vinta: il sistema corruttivo è stato scoperchiato, i tentacoli oggi sono tagliati, le grandi riforme avviate, i bilanci non sono più in rosso, la città ha ripreso ad attrarre investimenti e a investire. I risultati, quindi, cominciano a vedersi. Il 5 novembre su mia iniziativa il Comune di Roma sarà parte civile in un processo storico: siamo davanti al giudizio su una vicenda drammatica che ha coinvolto trasversalmente la politica. La città è stata ferita ma, grazie alla stragrande maggioranza dei romani onesti e al lavoro della mia giunta, ha resistito, ha reagito.

Tutto il mio impegno ha suscitato una furiosa reazione. Sin dall’inizio c’è stato un lavorio rumoroso nel tentativo di sovvertire il voto democratico dei romani. Questo ha avuto spettatori poco attenti anche tra chi questa esperienza avrebbe dovuto sostenerla. Oggi quest’aggressione arriva al suo culmine. Ho tutta l’intenzione di battere questo attacco e sono convinto che Roma debba andare avanti nel suo cambiamento.

Ma esiste un problema di condizioni politiche per compiere questo percorso. Queste condizioni oggi mi appaiono assottigliate se non assenti. Per questo ho compiuto la mia scelta: presento le mie dimissioni. Sapendo che queste possono per legge essere ritirate entro venti giorni.

Non è un’astuzia la mia: è la ricerca di una verifica seria, se è ancora possibile ricostruire queste condizioni politiche. Questi i motivi e il quadro in cui si inseriscono le mie dimissioni. Nessuno pensi o dica che lo faccio come segnale di debolezza o addirittura di ammissione di colpa per questa squallida e manipolata polemica sulle spese di rappresentanza e i relativi scontrini successivamente alla mia decisione di pubblicarli sul sito del Comune. Chi volesse leggerle in questo modo è in cattiva fede. Ma con loro non vale la pena di discutere.

Mi importa che i cittadini – tutti, chi mi ha votato come chi no, perché il sindaco è eletto da una parte ma è il sindaco di tutti – comprendano e capiscano che – al di là della mia figura – è dal lavoro che ho impostato che passa il futuro della città. Spero e prego che questo lavoro – in un modo o nell’altro – venga portato avanti, perché non nascondo di nutrire un serio timore che immediatamente tornino a governare le logiche del passato, quelle della speculazione, degli illeciti interessi privati, del consociativismo e del meccanismo corruttivo-mafioso che purtroppo ha toccato anche parti del Pd e che senza di me avrebbe travolto non solo l’intero Partito democratico ma tutto il Campidoglio”.

Ore 19,27 – Fonti del Campidoglio confermano a Unità.tv che le dimissioni di Marino sono ormai pronte.

Ore 19,22 – Confermate le indiscrezioni secondo le quali Marino starebbe considerando l’ipotesi di rassegnare le dimissioni a breve.

Ore 19,10 – Secondo quanto scrive l’agenzia Ansa, il Sindaco Marino sarebbe vicino a porre fine alla propria resistenza, presentando le dimissioni

Ore 18,35 – Cori, canzonette e slogan da una parte e dall’altra in piazza Campidoglio, tra oppositori e sostenitori del sindaco Marino. C’è chi urla “dimissioni, Marino dimettiti” e chi invece urla “Marino resisti”. . “Chi non salta comunista e’…”, da una parte e “Marino, Marino” dall’altra. Il tutto si svolge sotto il controllo di polizia e carabinieri con molti agenti e militari in borghese in una piazza dove i turisti si aggirano tra il sorpreso e il dubbioso. Addirittura c’è anche chi scherza e grida “Si è dimesso”, seguito da un boato di gioia tra i manifestanti: ma ovviamente era solo uno scherzo di un buontempone, che ha lanciato una voce priva di fondamento

Ore 18,18 – Altri assessori pronti a dimettersi, con Marino solo Cattoi e Estella Marino

A quanto si apprende solo due assessori sono contrari allo strappo imposto dal Pd: si tratta dell’assessore all’Ambiente Estella Marino e l’assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi, da sempre vicinissima al sindaco. Tutti gli altri sarebbero pronti a dimettersi.

Ore 17,44 – Causi e Sabella da Marino per chiedere le dimissioni
Il vicesindaco dimissionario Marco Causi e l’assessore alla Legalità Alfonso Sabella si stanno recando in Campidoglio per “riferire al sindaco Marino” le proprie valutazioni. Il Pd chiede ufficialmente le dimissioni.

Ore 17,27 – Consiglieri dem pronti alle dimissioni per far decadere Marino
Se il sindaco Ignazio Marino non rassegnerà le dimissioni entro stasera, a farlo decadere ci penseranno i consiglieri comunali. I dem hanno pronta la via d’uscita, praticabile già da domattina in Assemblea capitolina (convocata alle 10 dopo la caduta del numero legale nella seduta di oggi): con le dimissioni in blocco di metà più uno dei consiglieri comunali, e quindi 25 su 48, l’Aula decadrebbe insieme alla Giunta e allo stesso sindaco. Oltre agli esponenti Pd, sono già molti i consiglieri dell’opposizione ad aver già pronte e firmate le lettere di dimissioni. L’altra possibilità è la mozione di sfiducia che però prevede tempistiche più lunghe.

Ore 17,05 – In corso incontro tra Orfini e Sel
E’ in corso in questo momento alla Camera dei deputati l’incontro tra il commissario del Pd romano Matteo Orfini e una delegazione di Sel. Sul tavolo l’ipotesi della presentazione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Ignazio Marino.

Ore 16,33 – Orfini convoca i consiglieri comunali del Pd
Il commissario del Pd a Roma Matteo Orfini ha convocato al Nazareno i consiglieri comunali del Pd. L’incontro e’ fissato alle 17.30. Orfini, che ora sta incontrando gli assessori Pd della giunta Marino, subito dopo avra’ un confronto con gli eletti dem nella Capitale.

Ore 16,14 – Marino non si dimette, Pd verso mozione di sfiducia
Alla luce della resistenza del sindaco a dare le dimissioni nonostante il pressing dei partiti di maggioranza, il Pd va verso la mozione di sfiducia a Ignazio Marino.

Ore 16,04 – Marino sta incontrando i presidenti di Municipio
Da quanto si apprende, dopo l’incontro con gli assessori, è in corso in Campidoglio un incontro tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e i presidenti di Municipio. Successivamente il primo cittadino incontrerà i consiglieri capitolini. Da quanto si apprende, il sindaco sarebbe intenzionato a resistere qualora ci fossero le condizioni politiche per proseguire.

Ore 15,50 – Si dimette l’assessore Di Liegro
Si è dimessa anche l’assessore al Turismo di Roma, Luigina Di Liegro. A quanto si apprende, sarebbe la terza a lasciare la giunta di Ignazio Marino. Anche Di Liegro era entrata in giunta con Causi, Esposito e Rossi Doria nell’ultimo rimpasto, quello che avrebbe dovuto aprire la “fase due” della giunta Marino.

Ore 15,40 – Marino convoca per le 16 riunione con consiglieri di maggioranza
Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha convocato per le 16 una riunione con i consiglieri di maggioranza. In quella sede comunicherà l’esito della riunione di Giunta, che si è appena conclusa in Campidoglio. Gli assessori hanno lasciato la riunione di Giunta pochi minuti fa senza rilasciare alcuna dichiarazione.

Ore 15,37 – Il Pd stacca la spina a Marino: se non lascia, mozione di sfiducia
Il Pd ha deciso: se il sindaco Marino non presenterà le sue dimissioni entro le 16, stasera verrà presentata la mozione di sfiducia in Campidoglio

Ore 15,15 – Marino in trincea, non vuole dimettersi
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, non sarebbe per ora intenzionato a rassegnare le dimissioni. A quanto si apprende, durante la giunta capitolina ancora in corso, il primo cittadino avrebbe espresso la volontà di resistere, nonostante le annunciate dimissioni di tre dei suoi assessori.

Ore 14,58 – Linea di Orfini condivisa con Renzi: Marino faccia sue valutazioni
“Il Partito democratico si trova di fronte a una valutazione che è stata fatta dal presidente Orfini, il quale l’ha condivisa con Renzi. Adesso il sindaco, persona responsabile, farà le sue valutazioni”. Così l’assessore dimissionario ai Trasporti di Roma Capitale, Stefano Esposito, parlando ai microfoni di SkyTg24.

Ore 14,35 – Ultimatum Pd-Sel a Marino: si dimetta entro le 16 o lo sfiduciamo
Confermato l’incontro tra il commissario del Pd Matteo Orfini e il segretario Sel Paolo Cento. A quanto si apprende i due si sono sentiti e hanno concordato questa linea: attendono un passo indietro del sindaco Ignazio Marino entro le 16, altrimenti all’ordine del giorno della loro riunione ci sara’ la possibilita’ di sfiduciare in Aula il primo cittadino.

Ore 14,32 – Fonti Pd in Campidoglio: “E’ finita, si va a casa”
“E’ finita. Si va a casa”. Cosi’ alcune fonti del Pd Campidoglio, confermerebbero che e’ ormai imminente la fine dell’esperienza di Ignazio Marino come sindaco di Roma. Anche una delegazione di consiglieri comunali del Pd, a quanto si apprende, sta partecipando alla riunione di giunta che si sta svolgendo in Comune.

Ore 14,30 – Esposito, Causi e Rossi Doria rimettono le loro deleghe
Il vicesindaco Causi e gli assessori Esposito e Rossi Doria (tutti del Pd) avrebbero comunicato la loro decisione di dimettersi.

Ore 14,18 – Tre assessori chiedono a Marino di dire basta
Il vicesindaco Marco Causi e gli assessori Stefano Esposito e Marco Rossi Doria avrebbero detto durante la giunta che “non sussistono più le condizioni per andare avanti”. I tre esponenti dell’esecutivo sono le tre ultime new entry dopo il rimpasto.

Ore 14,10 – Marino sfida il Pd: sfiduciatemi
Convinto dagli assessori a lui più vicini, il sindaco Marino, a quanto apprende l’Unita.tv, è intenzionato a resistere e a non presentare le dimissioni. La Giunta sembra pronta a togliergli la fiducia

Ore 13,58 – Inizia la riunione della Giunta
E’ iniziata la riunione della Giunta capitolina. C’è grande attesa per capire quali saranno le decisioni del sindaco Ignazio Marino e le mosse degli assessori.

Ore 13,31 – Alle 15 conferenza stampa di Marino
A quanto si apprende alle 15 il sindaco di Roma Ignazio Marino incontrerà la stampa in Campidoglio

Ore 13,19 – Campidoglio blindato in attesa della Giunta
”Tutti dietro le transenne”. Campidoglio blindato mentre dovrebbe essere in corso la Giunta capitolina. Giornalisti e fotografi sono stati ‘invitati’ ad allontanarsi dall’ingresso di palazzo senatorio e a mettersi rigorosamente dietro le transenne. A presidiare la zona sono arrivati agenti di polizia, a bordo di due furgoni.

Ore 12,57 – Marino incontra gli assessori
Secondo quanto si apprende, è in corso in Campidoglio un incontro tra il sindaco di Roma Ignazio Marino e gli assessori della sua Giunta.

Ore 12,53 – Ginefra (Pd): “Triste epilogo vicenda Marino, rinascita parta dai romani”
“La vicenda delle cene di Marino è l’epilogo di una storia triste che rischia di occultare la vera responsabilità del sindaco dell’Urbe: non aver saputo amministrare Roma, città malata che non puó essere salvata da un uomo solo ma da una rinascita che deve partire dagli stessi romani”. Lo scrive sulla sua pagina facebook il deputato del Pd Dario Ginefra.

Ore 12,47 – Marino a colloquio con Causi
Il sindaco di Roma Ignazio Marino sarebbe a colloquio con il suo vice Marco Causi. Al centro dell’incontro le possibili dimissioni dello stesso sindaco e dei consiglieri Pd.

Ore 12,38 – Cento (Sel): “I passi annunciati finora da Marino non sono più sufficienti”

Ore 12,29 – Danese: “Dimissioni assessori? Non so niente”
Sono in arrivo le dimissioni dei membri Pd della Giunta Marino come si vocifera ormai da ore? “Non so niente”. E’ la risposta dell’assessore capitolino ai servizi sociali Francesca Danese, in arrivo al Campidoglio per la Giunta Capitolina sulla crisi annunciata dell’esecutivo della Capitale.

Ore 12,23 – Slitta alle 13 la riunione della giunta capitolina
Slitta alle 13 la giunta capitolina che era stata convocata alle 12 dopo le polemiche e l’inchiesta della procura di Roma sugli scontrini pubblicati sul sito del Campidoglio. In questi minuti si rafforza sempre di più l’ipotesi che sarà il sindaco a dimettersi, prevenendo così il forfait minacciato, secondo indiscrezioni che hanno trovato ampie conferme, degli assessori Pd. In questo momento Marino è a colloquio con il vicesindaco Marco Causi.

Ore 12,11 – Esposito (Pd): “Così non possiamo andare avanti”
“La notizia fornita da Carla Ruocco è falsa, gli assessori non si sono dimessi. Siamo in attesa di capire cosa deciderà il sindaco ma non credo ci siano le condizioni per andare avanti, anche perché non possiamo passare il nostro tempo a parlare di scontrini. Roma ha bisogno di essere amministrata”.

Ore 12,05 – Renzi e Orfini d’accordo su dimissioni Marino
A quanto apprende l’agenzia Dire da fonti parlamentari il presidente del consiglio Matteo Renzi è costantemente informato dell’evoluzione della crisi in Campidoglio. Questa mattina il premier ha sentito il commissario romano Matteo Orfini, con il quale c’è piena condivisione della linea che il Pd sta seguendo in relazione alle dimissioni di Ignazio Marino da sindaco.

Ore 11,58 – Ruocco (M5S): “Gli assessore del Pd si sono dimessi”
“Gli assessori del Pd nella Giunta Marino si sono dimessi”. Lo ha comunicato Carla Ruocco, esponente del direttorio M5s arrivando al Campidoglio per la seduta del Consiglio comunale. “A Roma – ha aggiunto- va garantito un governo nuovo”, ha dichiarato. In realtà non ci sono ancora conferme sulle effettive dimissioni degli assessori

 

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