Ritiro dimissioni? Marino ci sta ancora pensando. E Cantone attacca la Capitale

Roma
Il sindaco di Roma Ignazio Marino lascia in bici il Vaticano al termine del primo vertice sul Giubileo con Monsignor Fisichella. Roma 11 maggio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Il sindaco tiene ancora tutti sulla corda. Verso un dibattito in consiglio?

“E’ una giornata piena di decisioni importanti”, aveva detto stamane Ignazio Marino. Quali decisioni? Ancora è un mistero. Nella riunione della giunta che si è svolta stamane infatti su è discusso solo di provvedimenti e non del ritiro delle dimissioni del sindaco.

Il quale – è trapelato – ci sta ancora pensando.

E’ possibile che le dimissioni vengano ritirate domani, un “ritiro tecnico” per poter affrontare il chiarimento in consiglio.

Lo scenario più probabile è che una volta ufficializzato il ritiro delle dimissioni Marino si presenterà poi in consiglio comunale per chiedere alla sua ormai ex maggioranza di andare avanti insieme. Ma a questo punto potrebbero esserci le dimissioni (vere) di alcuni assessori della sua giunta (forse anche qualche fedelissimo) e gli esponenti del Partito democratico, a quel punto, risponderebbero con una mozione di sfiducia, che verrebbe portata in Aula e depositata proprio al termine dell’intervento del sindaco uscente senza neanche un intervento di replica, facendo partire così il conto alla rovescia dei dieci giorni necessari prima di poter mettere ai voti il documento.

Altra opzione potrebbe essere l’addio in massa dei 19 consiglieri Pd, a cui si dovrebbero aggiungere altri sei colleghi per arrivare alla fatidica quota di 25 consiglieri dimessi in contemporanea, che porterebbe allo scioglimento automatico del Campidoglio. La sostanza però è semplice: il consiglio comunale non segue più il sindaco.

In questo quadro piomba la dichiarazione di Raffale Cantone, secondo il quale Milano si è riappropriata «del ruolo di capitale morale del Paese, mentre Roma sta dimostrando di non avere quegli anticorpi di cui ha bisogno e che tutti auspichiamo possa avere». Il presidente dell’Autorità Nazionale anti corruzione lo ha detto stamane ricevendo dalle mani del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il Sigillo della Città.

Intanto il presidente del Pd Matteo Orfini, commissario del Pd a Roma scrive su Facebook: “Il processo di rinnovamento e ricostruzione del Pd romano non si fermerà per mano di strumentali opportunisti. In questi mesi tanti ne abbiamo combattuti insieme e insieme continueremo a cambiare il Pd Roma”.

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