Marino ha deciso, lunedì lascia

Roma
Arrivo in bici del sindaco di Roma Ignazio Marino al Quirinale per il concerto di Riccardo Muti  in occasione delle celebrazioni per la festa della Repubblica, Roma, 01 giugno 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Ha preso atto della indisponibilità di Pd e Sel

La verifica della possibilità di rimettere insieme i cocci è durata pochissimo. Ignazio Marino ha preso atto della indisponibilità del Pd e anche di Sel a sostenerlo e quindi ha deciso di formalizzare le sue dimissioni nella giornata di lunedì, dimissioni irrevocabili che scatteranno dopo 20 giorni.

La decisione è stata presa a seguito dell’incontro di oggi pomeriggio tra il sindaco dimissionario e molti dei minisindaci della Capitale. Una doccia fredda per chi si aspettava una voglia di rilancio del sindaco, smentita da una nota in cui lui stesso parla di dimissioni che presentera’ lunedi’, che diventeranno “effettive e irrevocabili nell’arco dei venti giorni successivi”. Secondo quanto hanno riferito i presenti, il messaggio del sindaco è stato il seguente: “Se le forze che mi sostengono (Pd e Sel, ndr) hanno comunicato di essere pronte a presentare una mozione di sfiducia vuol dir che non c’e’ più fiducia in me, e quindi non passerebbe in Aula nemmeno un provvedimento. Per questo è finita”.

La notizia è stata poi confermata a Che tempo che fa da Massimo Gramellini. Marino avrebbe dovuto partecipare alle trasmissione di Fabio Fazio ma ha improvvisamente declinato l’invito.

Gramellini ha anche detto che l’ex sindaco non ha intenzione di utilizzare le notizie raccolte in quelli che sono stai definiti i suoi quaderni.

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