Il reporter Cheffou accusato di terrorismo, è il terzo attentatore di Zaventem

Terrorismo
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E’ Faycal Cheffou, l’uomo fermato giovedì durante uno dei blitz condotti in Belgio “l’uomo con il cappello”, il terzo attentatore dell’aeroporto di Zaventem ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Cheffou è accusato di partecipazione alle attività di un gruppo terroristico, omicidio e tentato omicidio. La procura spiega che è stata eseguita una perquisizione a casa sua, […]

E’ Faycal Cheffou, l’uomo fermato giovedì durante uno dei blitz condotti in Belgio “l’uomo con il cappello”, il terzo attentatore dell’aeroporto di Zaventem ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Cheffou è accusato di partecipazione alle attività di un gruppo terroristico, omicidio e tentato omicidio. La procura spiega che è stata eseguita una perquisizione a casa sua, ma non sono stati trovati armi o esplosivi, ma l’uomo è stato riconosciuto dal tassista che martedì aveva accompagnato il commando allo scalo di Zaventem.

La procura ha confermato gli arresti per Aboubakar A. e Rabah N., tra le persone fermate nei giorni scorsi, con l’accusa di partecipazione ad attività terroriste. Rabah N. è legato a Reda Kriket, il terrorista fermato nella banlieue parigina di Argenteuil l’altro ieri sera con un arsenale in casa.

Invece Ibrahim Bakraoui, uno dei sospettati attentatori suicidi di Bruxelles, sarebbe stato messo sulla black list dei terroristi americani prima degli attacchi di novembre a Parigi. Lo riferisce il Telegraph. Mercoledì scorso, il procuratore federale belga Frederic Van Leeuw ha identificato in conferenza stampa che il kamikaze Maelbeek come Khalid Bakraoui, e ha detto che suo fratello Ibrahim è stato uno dei due autori di esplosioni a Zaventem. Entrambi i fratelli si ritiene siano morti nell’esplosione all’aeroporto. Lo Stato islamico, fuori legge in molti paesi, ha rivendicato sia la responsabilità degli attacchi di Bruxelles, che quelli di Parigi, in cui avevano perso la vita 130 persone e registrato circa 350 nel mese di novembre del 2015. Per gli attentati di Bruxelles la polizia ha arrestato Salah Abdeslam, un sospetto negli attacchi di Parigi. Secondo l’ufficio del procuratore belga, Abdeslam è stato interrogato sugli attentati di Parigi prima della tragedia di Bruxelles, ma si è rifiutato di parlare.

Sempre ieri, la polizia francese ha annunciato di aver sventato un attacco terroristico in Francia del 34enne Reda Kriket – in precedenza condannato in Belgio in una vicenda di terrorismo insieme al leader della cellula di Parigi, Abdelhamid Abaaoud – dopo averlo arrestato e sorpreso con esplosivi nel suo appartamento. I blitz di ieri a Bruxelles hanno portato al ferimento a una gamba di un sospetto a una fermata del tram, in pieno giorno nel quartiere di Schaerbeek, mentre la polizia a inizio settimana aveva scoperto una fabbrica di ordigni legata agli attentati nella capitale.

Nel frattempo è stata rimandata la manifestazione prevista per domani pomeriggio a Bruxelles in piazza de la Bourse. La decisione di annullare la “marcia contro la paura” è stata presa dagli organizzatori dopo che le autorità belghe hanno chiesto ai cittadini di non prendere parte all’evento per motivi di sicurezza, visto che nella capitale l’allerta è ancora a livello 3.

Sulla questione terrorismo è intervenuto anche il premier Matteo Renzi nella sua e-news: “Noi dobbiamo reagire. Distruggendoli, certo. (Anche per via militare, dove necessario e possibile). Ma la guerra è fatta da stati sovrani, il terrorismo da cellule pericolose o spietate che non meritano di essere considerate stati sovrani. Loro vogliono farsi chiamare Isis, Stato Islamico. Noi li chiamiamo Daesh”.

 

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