Mantova capitale della cultura: ecco i sei monumenti imperdibili

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Andrea_Mantegna_camera sposi

Patria di Virgilio, nella città lombarda visse e lavorò Andrea Mantegna

È la patria di Virgilio e la città in cui è lavorò Andrea Mantegna: è Mantova la capitale italiana della cultura per il 2016. A comunicare la scelta della commissione, presieduta da Marco Cammelli, il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. L’idea del premio è nata durante la competizione per la capitale europea della cultura, ma quella, ha spiegato Franceschini, “tocca all’Italia ogni 14 anni, quindi la prossima sarà nel 2033 e l’Italia, invece, è il paese delle cento città d’arte, dei borghi, dei paesi, dei piccoli comuni, delle grandi città. Per questo abbiamo pensato di introdurre, sul modello della capitale europea, nel nostro ordinamento il riconoscimento di titolo di capitale italiana della cultura avrebbe attratto molta attenzione e avrebbe spinto, come poi è avvenuto, a una progettazione complessiva”.

L’iniziativa punta a rappresentare un “meccanismo virtuoso – ha detto Franceschini – per il sistema paese”, un modo per puntare ogni anno i riflettori su una città italiana attraverso un disegno di presentazione complessiva che punta sul patrimonio, sulle attività culturali, sulle eccellenze della città coinvolgendo le associazioni e le istituzioni. Tutto per “costruire nuova narrazione sulle città” ha spiegato il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi.

Mantova offre un patrimonio storico e artistico importante, tanto da essere inserita dall’Unesco nel patrimonio culturale dell’Umanità nel 2008, oltre a ospitare da quasi 20 anni il Festival della Letteratura.

Per chi vuole conoscere la città, Mantova offre una serie di monumenti. Eccone cinque da non perdere:

Palazzo Te: commissionato da Francesco II Gonzaga a Giulio Romano, l’edificio venne utilizzato dal marchese come luogo di svago e di alloggio per la sua amante. Il palazzo è ricco di affreschi stupendi, tra cui quelli della Sala dei Giganti, della Sala Di Amore e Psiche e della sala dei cavalli.

Rotonda di San Lorenzo: risalente all’undicesimo secolo, è la chiesa più antica della città. Da vedere al suo interno gli affreschi, raro esempio di pittura romanico-lombarda.

Casa del Mantegna: dimora quattrocentesca costruita dall’artista nato in provincia di Padova su un terreno donatogli dai Gonzaga. È diventato negli anni un centro artistico e culturale e principale sede espositiva della provincia.

Teatro Bibiena: capolavoro settecentesco dell’architetto Antonio Bibbiena sui resti di un precedente teatro più piccolo risalente al Cinquecento. In quel luogo si esibì Mozart nel gennaio del 1770, a poche settimane dall’inaugurazione.

Palazzo Ducale: residenza di una delle famiglie che governarono la città per quattro secoli, i Gonzaga. All’inizio del ‘900 l’edificio venne restaurato e attualmente è la sede del Museo statale che ospita diverse opere di rilievo di epoca romana e rinascimentale.

Basilica di Sant’Andrea: progettata da Leon Battista Alberti, custodisce, all’interno della cripta, la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo portato a Mantova dal centurione romano Longino. In una delle cappelle si trova il monumento funebre di Andrea Mantegna.

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