Manovra da 27 miliardi: obiettivo meno tasse e meno povertà

Economia
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi (s) e il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan parlano nell'Aula del Senato durante la discussione generale sul voto di fiducia al governo, Roma, 24 febbraio 2014. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Tasse, imprese, pensioni. Attesa oggi in Cdm, la legge di Stabilità e le sue misure economiche

Appuntamento oggi alla 12.30 in Consiglio dei ministri per dare il via libera alla legge di Stabilità. É questo, infatti, l’ultimo giorno utile per trasmetterla alla Commissione europea e all’Eurogruppo, procedura che viene seguita dal 2013. Attesa, quindi, oggi per i particolari della manovra su cui si basa sia il bilancio che la politica economica del Paese per il prossimo periodo. Il testo poi dovrà passare in Parlamento e anche a Bruxelles per il via libera.

Il provvedimento che vale tra i 27 e i 30 miliardi è stato oggetto delle ultime limature. Le cifre dipendono dalla decisione di accogliere la proposta avanzata a Bruxelles di edicare uno 0,2% di deficit in più per la clausola migranti. Comunque la manovra deve rispettare il vincolo del 2,2 imposto dalla Ue e arriverebbe al 2,4 solo in caso di accoglimento della richiesta italiana.

Da palazzo Chigi arrivano anche le definizioni delle 4 aree di intervento:

“Italia forte”. Tra le misure via la tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e la tassa sugli imbullonati; super-ammortamenti per gli investimenti delle imprese al 140%; riduzione delle tasse per le imprese; libertà per i comuni di spendere l’avanzo di amministrazione e soldi in cassa per lavori conclusi.

“Italia semplice”. Tra le misure innalzamento a 3000 euro della soglia del contante; contrasto all’evasione sul canone Rai, pagare meno pagare tutti; lotta all’evasione con la fatturazione elettronica e gli strumenti telematici; Partite Iva; facilitazioni e garanzie per il lavoro autonomo.

“Italia giusta”. Tra le misure – lotta alla povertà infantile; servizio civile; il Dopo di noi, ossia tutele e garanzie per la disabilità; innalzamento no tax area per i pensionati.

“Italia orgogliosa” 500 docenti universitari in tutta Italia legati al merito; leva di archeologi e giovani diplomatici; Piano straordinario per la ricerca, con 1000 nuovi ricercatori

Per quanto riguarda le coperture, il rischio, invece, è che siano sbilanciate sulle maggiori entrate, dalle quali dovrebbero arrivare circa 8 miliardi. Il governo intende iscrivere a bilancio 2,5 miliardi attraverso la “voluntary disclosure”, la procedura per l’emersione dei capitali nascosti al fisco italiano. Ma mancano ancora più di 5 miliardi. Dunque il quadro delle coperture resta ancora incerto.

Tra le voci di spending, oltre al previsto taglio alle partecipate alla legge sulla P.A. (da 8mila a mille), una sforbiciata al numero dei super-dirigenti; il taglio del 10% ulteriore agli uffici di diretta collaborazione dei ministeri; l’applicazione dei costi standard come regola generale della pubblica amministrazione.

Ecco gli interventi previsti

Via Imu e Tasi

L’abolizione di Tasi e Imu sulla prima casa, annunciate dal premier a luglio, supera i 5 miliardi. Il governo vuole detassare anche le prime case di pregio ed eliminare l’Imu su macchinari fissi e fabbricati rurali assieme all’Irap agricola.

Pensioni

Il numero di esodati da tutelare con la settima e ultima salvaguardia si riduce a circa 24.000 dai 50.000 stimati in precedenza. Inoltre al posto della flessibilità in uscita, potrebbe arrivare il finanziamento (con 100 milioni l’anno) del part-time per chi si trova vicino all’età della pensione. Sul fronte previdenziale dovrebbero invece essere confermate lo sblocco di “opzione donna” (in totale per i due interventi, per 3 anni, servono 2,5 miliardi) .

Clausole di salvaguardia

La manovra cancellerà solo per l’anno 2016 le cosiddette clausole di salvaguardia, cioè i previsti aumenti di Iva e accise da 16,8 miliardi a garanzia del percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio. Nel 2017 le clausole hanno un valore di 26,2 miliardi e il governo non ha chiarito come intenda farvi fronte. L’intervento su Tasi e Imu supera i 5 miliardi. L’esecutivo vuole detassare tutte le prime case, comprese quelle di pregio, eliminare l’Imu su macchinari fissi e fabbricati rurali assieme all’Irap agricola.

Imprese

Le imprese potranno scalare dalle tasse non più il 100 ma il 140% di quanto speso per l’acquisto di macchinari. Il beneficio dovrebbe essere valido dall’ultimo trimestre del 2015 fino al 31 dicembre 2016. Il governo vuole inoltre anticipare al 2016 parte del taglio Ires di almeno 3,5 punti percentuali promesso per il 2017.

Ecobonus

Sarebbe confermato l’ecobonus al 65% anche per le famiglie. Il governo sta ancora valutando se allargare lo sconto all’edilizia popolare e alla rimozione dell’amianto o alla sicurezza antisismica.

Canone Rai in bolletta

Non sono state ancora sciolte le riserve sull’inserimento del canone Rai nella legge di Stabilità e non è escluso che la proposta possa essere inserita in un emendamento da presentare successivamente, quando il quadro sarà più chiaro.

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