Manovra da 26,5 miliardi: via Equitalia e più fondi alla sanità

Economia
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi (s) e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a Palazzo Chigi durante la conferenza stampa dopo il CdM che ha approvato il Def, Roma, 8 Aprile 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Il Consiglio dei ministri vara la legge di bilancio da 26,5 miliardi

Alla fine arriva una manovra più consistente del previsto che vale 26,5 miliardi. E il premier Matteo Renzi, ieri in conferenza stampa, ha specificato che il governo ha dato il via libera anche al decreto legge che riguarda l‘abolizione di Equitalia e lanciato #passodopopasso, ripecorrendo le tappe che hanno portato alla “quarta Manovra che presentiamo”.

Il presidente del Consiglio conferma quindi la chiusura “della parentesi di Equitalia”, aprendo cosí un “capitolo nuovo del rapporto tra il fisco e i cittadini”. Il testo che concerne la legge di bilancio 2017, aggiunge Renzi, “è pieno di buone notizie per l’Italia e gli italiani”.

Una manovra che serve all’Italia e che non ha sapore pre-elettorale, sottolinea Renzi, che lancia la sua scommessa per la crescita, che, secondo il premier, grazie a rilancio degli investimenti e spinta alla competitivitá consentiranno di vedere il Pil anche oltre l’1% indicato fino a qui, grazie anche ai margini di deficit che, per l’anno prossimo, é fissato al 2,3%, tre decimali (circa 5 miliardi) sopra quello programmato nell’aggiornamento del Def.

Come di consueto c’è stato l’uso delle slide. Renzi ha intitolato il primo capitolo della “filosofia” della Manovra 2017 “Una chance a chi ci prova, una mano a chi non ce la fa“. Le novitá le ha annunciate direttamente il premier, anche via Facebook, nella sala dei Galeoni allestita con 12 bandiere italiane.

La manovra sará inviata lunedí a Bruxelles. In un decreto legge collegato approvato dal Consiglio dei ministri si procede all’annunciata abolizione di Equitalia e alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Sale da 6 a 7 miliardi la spesa per il capitolo pensioni e non ci sará stretta sulla sanitá: il finanziamento al Fondo nazionale salirá da 111 a 113 miliardi.

Mentre il canone Rai l’anno prossimo scenderá a 90 euro, 10 in meno di ora. E per il pubblico impiego arriveranno 1,9 miliardi per il rinnovo dei contratti e le assunzioni. Nel Documento programmatico di bilancio, ovvero la griglia dei numeri e delle misure in cui si articolerá la manovra, che sará trasmesso alla Commissione europea a inizio settimana, il governo confermerá un crescita del Pil all’1% e alzerá l’asticella del deficit programmatico al 2,3% del Pil rispetto al 2% indicato nel quadro macroeconomics approvato dal Parlamento, ottenendo una spazio di manovra di circa 12 miliardi (é il valore della forbice tra l’indebitamento tendenziale all’1,6% e il deficit programmatico al 2,3%).

Gli ulteriori margini di bilancio serviranno a finanziare le spese eccezionali per la ricostruzione post terremoto e l’emergenza migranti. Ma la partita con l’Europa é ancora aperta. “La Commissione europea risponderá in un paio di settimane. I rapporti con la Ue sono sempre molto fruttuosi – ha spiegato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan – se ci sono problemi cerchiamo di vederli prima piuttosto che dopo ha detto, ribadendo che le richieste di extra-deficit l’Italia le ha avanzate non piú chiedendo flessibilitá ma invocando le circostanze eccezionali, il sisma del 24 agosto e l’emergenza migranti. L’impegno finanziario per l’accoglienza migranti “vale lo 0,2% e sará fuori dal Patto”, ha spiegato Renzi, annunciando un un ‘riconoscimento’ ai sindaci che finora hanno accolto i rifugiati.

L’addio a Equitalia arriverá conun decreto a parte ancora in via di limatura. Nessun condono peró assicura il presidente del Consiglio, nemmeno per la seconda edizione della voluntary disclosure, che dovrá fruttare almeno altri 2 miliardi. “Chi deve pagare paga”, sottolinea, solo ci saranno meno sanzioni e interessi. ‘Salva’ alla fine anche la sanitá, che porta a casa per il prossimo anno per intero l’aumento di due miliardi previsto.

Un miliardo, ha spiegato il ministro Lorenzin, servirá per il piano vaccini, per l’epatite C e i farmaci oncologici, e per le stabilizzazioni di 7mila precari tra medici e infermieri. “Dopo molti anni”, ha sottolineato il ministro, “la qualitá delle prestazioni torna al centro”.

Sale anche la dote per le pensioni che passa da 6 miliardi in 3 anni a 7 miliardi mentre non sono giudicate sufficienti dai sindacati le risorse annunciate per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione (1,9 miliardi, comprese polizia e forze armate e le nuove assunzioni). La manovra é stata approvata in cdm “salvo intese”, formula che implica un rinvio dei testi definitivi al momento della trasmissione ufficiale al Parlamento, prevista entro il 20 settembre. Prima di giovedi’, quasi sicuramente lunedi’ 17, a Bruxelles sara’ invece inviato il Documento programmatico di bilancio, su cui la Commissione fará le sue valutazioni.

 

Vedi anche

Altri articoli