Mamma domani, asili nido e baby-sitter: i tre bonus per le famiglie

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Le novità del 2017 per chi vuol mettere su famiglia

La migliore campagna per la fertilità in Italia è quella che aiuta concretamente e sostiene le giovani coppie. Lo ha capito bene il Governo che ha presentato le misure, comprese nella nuova legge di stabilità, dedicate specificatamente alle famiglie: “Per la prima volta la legge di bilancio comprende un Capo specifico dedicato alla famiglia: le risorse stanziate ammontano a 600 milioni di euro”: lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa.

Che cosa prevede questo piano?

Primo fra tutti il progetto “Mamma domani“, un bonus bebè pre-nascita. Si concretizza in un un assegno da 800 euro per tutti i nuovi nati dal 1° gennaio 2017, che sarà possibile richiedere già durante la gravidanza per sostenere le prime spese e gli esami di screening neonatali. Il modello è quello francese ed ha l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari in difficoltà con figli piccoli da 0 a 3 anni.

Ma non è la sola misura presa. Viene confermato il bonus bebè di 960 euro l’anno per i primi tre anni di vita e si introduce il ‘buono nido‘: un voucher per affrontare il costo della retta degli asili nido pubblici e privati. Per venire incontro alle mamme lavoratrici viene poi incentivato il voucher baby-sitter, strumento particolarmente apprezzato nel 2016.

“Prende così il via – ha detto Costa – la prima fase di un percorso organico e pluriennale, volto a mettere a disposizione delle famiglie misure concrete. Queste prime misure costituiscono un tassello di una politica complessiva più ampia e ambiziosa: infatti nel 2018, nell’ambito della riforma dell’Irpef, verrà affrontato il tema del ‘Fattore famiglia’ per riconoscere un trattamento fiscale con vantaggi crescenti in rapporto al numero dei figli. Ma questo Piano ‘Formato Famiglia’ non si limita ai provvedimenti economici: si interverrà anche dal punto di vista ordinamentale. Per questo, a breve presenteremo un disegno di legge delega per un Testo Unico della Famiglia, che farà ordine nel groviglio di norme vigenti, permettendo di eliminare incongruenze e incertezze normative, di semplificare e di rendere più chiare, conosciute e accessibili le misure a sostegno delle famiglie”.

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