Trovato il corpo del pescatore ligure sugli scogli di Chiavari. L’allerta maltempo passa ad arancione

Maltempo
Il guado di Zucchea nel Pinerolese, lungo la provinciale tra Cavour e Vigone, chiuso per l'esondazione del fiume Pellice. Torino, 24 novembre 2016. ANSA/ Devis Rosso

I Governatori di Liguria e Piemonte hanno annunciato che richiederanno allo Stato lo stato di emergenza

E’ stato individuato e recuperato il cadavere di Mauro Costaguta, il pescatore di 73 anni di Lavagna scomparso mercoledì sera mentre pescava alla foce dell’Entella. Il corpo è stato trovato sulla scogliera adiacente il porticciolo di Chiavari dagli uomini della Capitaneria di porto che stavano perlustrando la zona con un gommone e con un elicottero. Senza esito, invece, le ricerche del migrante disperso da martedì scorso dopo essere stato trascinato via dalla acque del torrente Roja.

L’allerta per il maltempo viene declassata da rossa (“elevata”) ad arancione (“moderata”) in Piemonte nell’ultimo bollettino emesso da Arpa e Protezione Civile. Ma il colore rosso resta lungo i principali corsi d’acqua “al transito delle piene”, viene spiegato. I settori meno critici della regione sono l’estremo nord, nel bacino del fiume Toce, e a sud l’area dello Scrivia. Il sole è tornato in molte zone del Piemonte, ma la copertura nuvolosa resta diffusa e nel pomeriggio continueranno “deboli precipitazioni sparse”.

Centoventi millimetri di pioggia in dodici ore nella fascia pedemontana torinese e sull’alto Tanaro con picchi fino a 170 millimetri in alto Tanaro e in Valle Bormida.

Resta alta la pericolosità dei fiumi: tutto l’Alto Tanaro fino a Farigliano permane al di sopra del livello di pericolo. L’onda di piena del Tanaro è attesa per la notte ad Asti e per la mattinata di domani ad Alessandria dove però è prevista nelle stesse ore anche la piena del fiume Bormida e questo aumenta il livello di allarme. C’è un disperso in provincia di Torino, a Perosa Argentina, in val Chisone. Si tratta di Giuseppe Sergio Biamino, l’uomo settantenne è finito nel torrente ed è stato portato via dalla corrente. Lo stanno ancora cercando le squadre dei sommozzatori e l’elicottero dei vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri e il 118. Alla protezione civile risultano circa 400 gli sfollati tra cuneese e torinese.

E i due battelli simbolo di Torino: Valentino e Valentina si sono schiantati sotto le arcate del lato Sud del ponte Vittorio Emanuele, sono stati trascinati dalla corrente. Intorno alle 8.25 i 2 battelli di gtt, Valentino e Valentina, si sono sganciati dagli ormeggi ai Murazzi, completamente inondati, e sono andati a schiantarsi contro il ponte di fronte alla Gran Madre, incastrandosi sotto le arcate sul lato di piazza Vittorio. Sul posto sono intervenuti i Vigili urbani, che hanno chiuso il ponte al passaggio della auto. 

E’ fallito il tentativo di recuperare uno dei due battelli trascinati contro il ponte di Piazza Vittorio, nel centro di Torino, dalla piena del Po. L’imbarcazione si è rovesciata su se stessa ed ha iniziato ad affondare infilandosi sotto una delle arcate del ponte. La barca è stata trascinata via dalla corrente e si sta dirigendo verso il ponte di corso Regina Margherita. E’ invece riuscita la messa in sicurezza dell’altro battello.

Infuria la polemica per lo schianto dei due battelli, per il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Torino, Stefano Lo Russo “è una scena surreale difficile anche solo commentare. Stavolta sarà un po’ difficile – afferma in un post Facebook -dare la colpa a chi c’era prima”. Anche il capogruppo della Lega Nord  Fabrizio Ricca polemizza: “Questa è la rappresentazione di come è governata Torino dal Movimento 5 Stelle, ovvero stanno facendo schiantare la città contro un ponte”.

Fino ad ora, spiegano i tecnici dell’Arpa Piemonte, sono caduti fino a 500 millimetri di pioggia dall’inizio delle precipitazioni. A Torino intanto è stato chiuso precauzionalmente il ponte di via Bologna sul fiume Dora.

E oggi la sindaca Appendino ha revocato le limitazioni di circolazioni per le auto nella zona Ztl. Esondazoni di rivi e torrenti, allagamenti, frane, strade chiuse e decine di abitazioni evacuate anche in Liguria, in particolare le province di Imperia e Savona.

A Sanremo il torrente Armea ha allagato diverse strade comunali ed è stata chiusa la strada San Pietro. A Ceriana il torrente Armea ha provocato allagamenti sulla strada provinciale Sanremo-Bajardo. A Montalto Ligure sono esondati il torrente Argentina ed il rio Carpasina e sono state evacuate dalle proprie abitazioni 20 persone. A Molini di Triora è uscito dagli argini il torrente Capriolo ed è stata sgomberata un’area industriale.

A Badalucco è esondato il torrente Argentina nelle località Ravecca e Oxentina e sono stati evacuati diversi nuclei familiari. A Pornassio si è registrata una lieve esondazione del rio Serpente e sono rimaste allagate diverse strade comunali e la statale 28.

A Villanova d’Albenga è uscito dagli argini il torrente Arroscia nei pressi dell’aeroporto. Cenova, frazione di Rezzo, è rimasta isolata a causa di una frana che si è abbattuta sulla strada provinciale e sono state evacuate diverse famiglie. Parzialmente isolata sempre a causa di una frana anche la frazione Silidi di Pieve di Teco. Allagamenti e piccoli smottamenti si sono registrati anche in Val Bormida, in particolare a Cairo Montenotte, Millesimo e Calizzano.

Nel ponente ligure l’allerta rossa diramata dalla protezione civile regionale resterà in vigore fino alle 12 di venerdì. A Lavagna, in provincia di Genova, un pescatore di 74 anni risulta disperso da ieri sera. L’anziano, che era uscito per pescare sulla scogliera alla foce del fiume Entella, non ha più fatto ritorno a casa. A lanciare l’allarme nella tarda mattina di oggi sono stati alcuni parenti. Nelle ricerche, sospese nel pomeriggio a causa del maltempo, sono impegnati i sommozzatori dei vigili del fuoco e gli uomini della guardia costiera con l’ausilio di diverse motovedette.

 “Stiamo affrontando una fase di emergenza, che naturalmente non è terminata, quindi nessuno può permettersi di tirare un sospiro di sollievo. Attendiamo il passaggio della piena ad Asti prima, e ad Alessandria poi, come momenti più importanti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, alla sede della Protezione civile a Torino, parlando dell’emergenza.

E mentre le scuole restano chiuse in tutte le zone flagellate dal maltempo, il Governatore della Liguria, Giovanni Toti ha annunciato che richiederà allo Stato lo stato di emergenza. Lo stesso farà il Governatore del Piemonte, Chiamparino

Oggi in Liguria c’è il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio. Alle ore 12.00, subito dopo la riunione della Giunta regionale che richiederà al governo lo stato di emergenza, Curcio sarà nella sede della Regione dove incontrerà il presidente Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone per fare il punto della situazione dopo l’ondata di Maltempo delle ultime ore. Il capo della Protezione civile effettuerà poi un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite e parteciperà alla riunione operativa convocata alle ore 15.00 in prefettura a Savona.

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