“Basta con lo storytelling del pendolare”. Per Di Battista parla l’indice di produttività

Comunicazione politica
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Sono senatrice del Pd dal marzo 2013 e da tre anni prendo regolarmente il treno dal Piemonte. Questa non è una notizia

Sono senatrice del Pd dal marzo 2013 e da tre anni prendo regolarmente il treno dal Piemonte, dove vivo con la mia famiglia, per arrivare a Roma a Palazzo Madama. Non mi sento casta e non credo di esserlo: prenoto il biglietto e faccio le code come tutti. Prendo treni veloci così come i lenti regionali che caratterizzano, da nord a sud del Paese, il trasporto “di provincia”.

Non ho mai sentito il dovere di comunicare o di esibire la mia esperienza per il semplice motivo che mi pare normalissima. Saremo anche parlamentari ma siamo persone comuni, che cucinano per la famiglia la domenica e viaggiano senza scorte o chissà quali auto. Tutti o quasi (eccezion fatta per pochissimi casi di colleghi costretti dalle questure ad avere agenti al seguito per motivi di reale pericolo per la loro incolumità).

Però a luglio, sinceramente rammaricata, ho voluto anche io raccontare la mia esperienza e per questo ho fatto un post su facebook: non verrò riconosciuta tanto quanto l’on. Alessandro Di Battista ma sono tre anni che prendo sempre il treno e non ci costruisco storytelling ad hoc a favor di obbiettivo solo per finire sui giornali (come accaduto anche oggi a pagina 2 su La stampa). A differenza dell’onorevole Di Battista faccio poche comparsate televisive, solo quando necessario, e non per manie di protagonismo o perenne campagna elettorale.

Faccio il mio lavoro in Senato a testa bassa, sono stata relatrice della legge di stabilità lo scorso anno, sono componente della commissione bilancio e cerco di adempiere al meglio ai miei doveri. Sono 10° nell’indice di produttività e ho un indice di presenze pari al 98.04%.

Di Battista, al contrario, dal punto di vista lavorativo non è uno stakanov con il 59.76% di presenze alla Camera ed è al posto 348 come indice di produttività.  

Tutto questo per dire cosa? Non fatevi ingannare: spesso chi passa il tempo a farsi fotografare lo fa solo perché non ha molto altro da mostrare in termini di risultati raggiunti.

Viaggiamo tutti sui mezzi pubblici, siamo persone normali. Per questo ho invitato tutti i colleghi a documentare i loro viaggi con l’hashtag #senatoreintreno #deputatointreno in modo da mostrare quanto il caso Di Battista in stazione non sia un’eccezione, ma la norma. E per invitare il mondo della comunicazione, i media, le tv e i giornali ad andare oltre la sensazionale notizia che i parlamentari vanno in treno e in autobus.

Oggi l’Istat dice che il Pil in un anno è cresciuto dell’1% e io ne sono felice perchè passo dopo passo, lavorando a testa bassa, stiamo aiutando l’Italia a rialzarsi dopo anni bui. Senza cercare di incantare i cittadini con immagini viralizzanti, ma solo con la semplicità di chi sente la responsabilità di essere stato eletto per fare del proprio meglio per il nostro Paese.

 

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