Mafia, l’Italia in piazza per ricordare le vittime

Mafia
Un momento della manifestazione per la XXI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia, Firenze, 21 marzo 2016.
ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Oltre 300 mila persone in tutto il Paese: letti nelle piazze i nomi delle vittime. Don Ciotti: “Abbiamo voluto chiamare questo momento ‘ponti di memoria e luoghi di impegno'”

Oltre 30mila persone hanno sfilato questa mattina per le strade di Messina, la città siciliana è stata scelta da Libera per celebrare la 21esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Ma non solo Messina: sono altre migliaia di città – con 350 mila partecipanti – le protagoniste di questa giornata che ha visto in tutta Italia iniziative ed eventi in segno di “stima e riconoscenza per quelli che qui si sono impegnati e un sostegno per quanti fanno cose belle e positive”, ha commentato don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione.

“Abbiamo voluto chiamare questo momento ‘ponti di memoria e luoghi di impegno’ perché per la prima volta a Messina e in altri luoghi in contemporanea in Italia il popolo di Libera è sceso in piazza. Il nostro paese ha bisogno di ponti che allargano le coscienze e traghettano le speranze” ha detto ancora don Ciotti.

Dal palco della manifestazione messinese, a piazza Duomo, sono stati letti i nomi delle vittime della mafia. Tra i nomi anche quello di Graziella Campagna. Presente alla manifestazione il fratello della giovane, Piero, che ha dichiarato: “E’ una giornata straordinaria soprattutto per tutte le vittime di mafia innocenti e anche per Messina. Dobbiamo ricordare queste vittime per una società pulita e migliore, dobbiamo dare il nostro contributo soprattutto per sostenere i giovani e la loro domanda di futuro”.

“Libera rappresenta un punto di riferimento per il nostro Paese e per tutte le persone oneste – ha detto il presidente della Regione, Rosario Crocetta – che non vogliono soggiacere alla mafia. Don Ciotti è uno dei pilastri di questa storia. L’antimafia ha bisogno di essere unita. Basta divisioni. Bisogna stare qui tutti insieme senza polemiche”.

“Questa giornata – ha detto la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi – sia dedicata a quel volto grande del nostro Paese che ha detto di no e continua a dire di no alle mafie. L’Italia è la terra delle mafie ma anche della lotta alle mafie con grandi risultati”.

Sulla questione dei fondi dello Stato per i familiari delle vittime di mafia, tema al centro di polemiche in questi giorni, Ciotti ha detto che “i fondi ci sono, ma bisogna accorciare i tempi e non penalizzare i bisogni e le necessità concrete di chi è vittima di mafia”. E parlando del tema dei beni confiscati, don Ciotti ha ricordato che “nel 1996 abbiamo raccolto un milione di firme per chiedere la confisca e l’uso sociale di questi beni. Dei passi avanti si sono fatti. Il problema ancora una volta è l’accelerazione e le priorità che il parlamento deve dare per permettere più chiarezza, più velocità e più trasparenza. C’è una grande riforma da fare in Italia quella della nostra coscienza”.

 

 

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