Mafia Capitale: niente rito abbreviato per Giovanni Fiscon, rinvio al 5 novembre

Roma
L'assessore alla Legalità Alfonso Sabella  arriva al tribunale di piazzale Clodio per il processo Roma Capitale  a Roma 20 ottobre 2015.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il comune di Roma si è costituito parte civile. In aula Sabella: “Lo scopo è quello di ottenere risarcimenti per i danni materiali, morali e funzionali”

C’è stata oggi un’anteprima del processo di ‘Mafia Capitale’ con il respingimento da parte del Gup di Roma della richiesta di rito abbreviato avanzata dall’ex dg di Ama Giovanni Fiscon accusato di corruzione. Fiscon andrà dunque a processo il 5 novembre prossimo, quando comincerà il procedimento che vede alla sbarra oltre 40 imputati tra cui Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.

Il comune di Roma, rappresentato in aula dall’assessore alla Legalità Alfonso Sabella, si è costituito parte civile per “ottenere risarcimenti per i danni materiali, morali e funzionali”, come ha precisato Sabella. In aula si attendeva il sindaco dimissionario Ignazio Marino, che però ha dato forfait. Per Sabella non è “anomalo che Marino non ci sia, infatti è Roma Capitale ad essersi costituita parte civile e non il sindaco, e la città è rappresentata dall’assessore alla Legalità”.

Il maxiprocesso del 5 novembre sarà preceduto il 26 ottobre dal procedimento con rito abbreviato che vede tra gli imputati l’ex assessore alla casa Daniele Ozzimo. ‘Mafia Capitale’ è stata l’inchiesta che ha sconvolto l’amministrazione capitolina, facendo emergere quello che Massimo Carminati chiama ‘Mondo di mezzo’, una serie di rapporti tra politica, manager, affaristi e criminalità che ha avuto in ostaggio per anni Roma. L’inchiesta ha portato alla luce la presenza di alcuni uomini vicini all’ex sindaco Alemanno nell’organizzazione criminale di Buzzi e Carminati. Dalle indagini sono emerse anche legami con membri della nuova giunta guidata da Ignazio Marino, tra cui Ozzimo.

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