Via al maxi processo. L’avvocato di Buzzi: “A Roma la mafia non esiste”

Mafia Capitale
Telecamere e giornalisti davanti al tribunale di piazzale Clodio per il processo Mafia Capitale a Roma, 05 novembre 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

46 imputati, oltre 200 testimoni e 130 udienze previste fino a luglio

Con l’appello dei detenuti collegati in videoconferenza è cominciato alle 9:30 il processo per “Mafia Capitale” (qui la scheda con tutti i dettagli del processo)

I due protagonisti Massimo Carminati  e Salvatore Buzzi non sono presenti nell’Aula Occorsio del Tribunale di Roma ma saranno collegati, per ragioni di sicurezza, dai rispettivi carceri in cui sono detenuti.

Il legale di Massimo Carminati fa sapere che il suo assistito “è pronto a parlare” mentre Alessandro Diddi, avvocato di Salvatore Buzzi ha dichiarato ai giornalisti che “A Roma la mafia non esiste, c’è un cattivo, cattivissimo costume, ma non la mafia”.

Oltre a Buzzi e Carminati, davanti ai giudici della decima sezione penale presieduta da Rosanna Ianniello sfileranno altri 44 imputati.

Tra questi Luca Odevaine, l’ex componente del Tavolo di coordinamento nazionale per l’accoglienza dei richiedenti asilo, che ha ottenuto due giorni fa gli arresti domiciliari dopo undici mesi trascorsi in carcere ed è accusato di corruzione aggravata per l’appalto del Cara di Mineo “Ho fatto degli errori” ha detto e “ho ammesso le mie responsabilità e ora sto collaborando con i magistrati”.

Intanto i giudici hanno dato il consenso alle riprese televisive all’interno dell’aula dove si svolge il processo.

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