Madre Teresa è santa. Il papa: “Ha fatto sentire la sua voce ai potenti”

Vaticano
Canonizzazione Madre Teresa

La giornata arriva dopo 17 anni dall’inizio della causa di canonizzazione la suora dei poveri

“Un modello di santità per tutto il mondo del volontariato”. Queste le parole di papa Francesco che oggi ha proclamato santa Madre Teresa pronunciando la formula di canonizzazione accolta da un lungo applauso dell’immensa folla che ha riempito piazza San Pietro e via della Conciliazione a Roma.

Un momento di forte commozione per chi da anni attendeva questo giorno: la causa per la canonizzazione della suora dei poveri – al secolo Gonxha Agnes Bojaxhiu – era iniziata 17 anni fa, due anni dopo la sua morte a diciannove anni dalla morte, avvenuta nel 1997. Nel 2013 la sua beatificazione presieduta da papa Wojtyla sempre a San Pietro di fronte a trecentomila persone. Per la prima volta si accelerava l’iter derogando per Madre Teresa dal vincolo che impone di attendere cinque anni dalla morte prima di istituire una causa di canonizzazione. Deroga che poi è stata riservata anche al papa polacco, grande amico della missionaria di Calcutta.

Madre Teresa di Calcutta, ha sottolineato Bergoglio durante l’omelia, “si è chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignità che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, perché riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini, dinanzi ai crimini della povertà creata da loro stessi”.

“La sua missione nelle periferie delle città e nelle periferie esistenziali – ha aggiunto – permane ai nostri giorni come testimonianza eloquente della vicinanza di Dio ai più poveri tra i poveri”.

 

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