“Macché Partito della Nazione, è una manovra riformista”. Le proposte di Sinistra è cambiamento

Legge di Stabilità
Il ministro alle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina (s), e il ministro dell'Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan, durante i lavori alla Camera dei Deputati, Roma, 16 settembre 2015. ANSA/GIORGIO ONORATI

Il ministro Maurizio Martina replica alle parole pronunciate ieri da Roberto Speranza. La minoranza “dialogante” chiede al governo più attenzione all’equità sociale

“A chi dice che questa legge profuma di Partito della Nazione io dico che invece ha il segno della sfida riformista, il segno di una sinistra che decide di stare sfida di governo”. È questo il giudizio di Maurizio Martina sulla legge di stabilità varata dal governo di cui fa parte. Una risposta a quanto detto ieri da Roberto Speranza, leader di quella minoranza più intransigente dalla quale si distingue Sinistra è cambiamento, che fa capo proprio al ministro dell’agricoltura.

È stata proprio questa componente a presentare oggi le proprie proposte di modifica alla legge di stabilità, dopo aver però incassato i risultati già ottenuti: “Siamo soddisfatti – ha spiegato Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia – perché quasi tutte le proposte fatte da noi sono state recepite nel testo base”. Un risultato che dimostra, secondo Matteo Mauri, come “anche essendo minoranza c’è la possibilità di incidere nelle scelte del governo e del partito”.

Ora, però, Sinistra è cambiamento chiede all’esecutivo un passo in più su alcune questioni, che caratterizzino maggiormente questa manovra sul piano dell’equità sociale: maggiore attenzione al mondo del lavoro e ai pensionati, più fondi per sanità e lotta alla povertà, maggiore incisività nella lotta all’evasione.

Ecco tutte le proposte presentate oggi

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