Ma il Pd pensa già al dopo-Cirinnà per superare i paletti messi da Ncd

Unioni civili
Un momento della manifestazione #SvegliaItalia in Piazza della Repubblica, Firenze, 23 Gennaio 2016. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Adozioni entro la fine della legislatura e togliere l’obbligo di fedeltà anche per i coniugi eterosessuali

A poche ore dal voto in aula sulle unioni civili, il Pd guarda già al dopo ddl Cirinnà e ai diritti ai quali il partito ha dovuto rinunciare per raggiungere un accordo e votare comunque una legge attesa da anni.

Mentre i centristi esultano in conferenza stampa a Palazzo Madama per essere riusciti a togliere adozioni ed equiparazioni al matrimonio (chiedendo anche le dimissioni della senatrice Monica Cirinnà) il Pd si prepara a sanare ingiustizie e discriminazioni per trovare il voto del più ampio numero possibile dell’aula.

E’ di ieri l’annuncio fatto dal capogruppo pd in Senato Luigi Zanda, appena terminate le riunioni per trovare un accordo sul maxiemendamento: la stepchild adoption verrà inserita “nella legge sulle adozioni a cui chiederemo di assegnare una corsia preferenziale in modo che sia approvata entro questa legislatura sia alla Camera che al Senato”.

E questa mattina la seconda novità. Se i centristi sono riusciti a togliere dal testo sulle unioni civili l’obbligo di fedeltà, allora va tolto anche dal codice civile per i coniugi. La proposta di modifica all’articolo 143 del codice civile è stato depositato oggi a Palazzo Madama, dalla senatrice pd Laura Cantini e sottoscritto anche dai colleghi Alessandra Bencini (Idv) e dai dem Daniele Borioli, Rosaria Capacchione, Valeria Cardinali, Monica Cirinnà, Camilla Fabbri, Sergio Lo Giudice, Alessandro Maran, Mario Morgoni, Stefania Pezzopane, Francesca Puglisi.

L’obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi “è un retaggio di una visione superata e vetusta del matrimonio – spiega Cantini – il giudice non può fondare la pronuncia di addebito della separazione sulla mera inosservanza del dovere di fedeltà coniugale. Inoltre la legge 219 del 2012 – sottolinea la senatrice Pd – ha superato la distinzione tra figli legittimi e naturali, che rese fondamentale all’epoca l’obbligo di fedeltà tra i coniugi. Da questo punto di vista l’accordo raggiunto sulle unioni civili recepisce un modello molto più avanzato, che dovrà essere recepito dal codice civile”.

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