M5S Milano, bastano 74 voti e sei candidato sindaco

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Patrizia Bedori vinse le comunarie come candidata sindaco del m5s di Milano l’8 novembre, ma sono serviti oltre 20 giorni per avere i dati

Era l’8 novembre a Milano e il M5S svolgeva le sue “comunarie” per scegliere il candidato sindaco. A spuntarla quella domenica pomeriggio fu Patrizia Bedori, 52 anni, consigliera di zona 3, disoccupata che sbaragliò (si fa per dire) gli altri 7 concorrenti.

Catturam5s milanoSubito dopo lo stupore, la candidata pentastellata si affrettò a dichiarare che i suoi erano voti erano “di qualità”. Ora si capisce il perché: sono stati solo 74 i voti ricevuti dalla Bedori. Inoltre è bastato un solo voto in più per prevalere su Livio Lo Verso, secondo classificato, che aveva già annunciato di non volersi più candidare per il consiglio comunale per “motivi personali”. Il terzo classificato, Gianluca Corrado, era invece dato favorito.
La candidata grillina ha commentato in un’intervista a Repubblica: “Mi chiedo con quanti voti verrà deciso Sallusti, e lo stesso Sala… Lì si rinchiudono in una stanza i segretari, noi proviamo a coinvolgere i cittadini”.

Coinvolgimento che però non è riuscito, visto che le consultazioni che erano riservate ai soli iscritti del sito beppegrillo. it (che su Milano sono circa 1.800) hanno visto la partecipazione di soli 295 elettori. Insomma un vero e proprio flop considerando che il fondamento del movimento Cinquestelle è proprio la partecipazione dal basso.

Inoltre in molti hanno notato la scarsa democraticità delle primarie milanesi considerando anche la lentezza con cui questi dati sono stati diffusi. Prima avevano fatto sapere alla stampa che i numeri sarebbero stati pubblicati martedì 10 novembre, ma invece solo dopo oltre 20 giorni vengono resi noti.

Nessuno accenno – ancora! – sul sito del M5S di Milano dove  ancora compare in home il lancio del confronto ma dei dati nessuna traccia.

 

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