M5S e il “cul de sac” del quorum. Alle 21 si chiudono le votazioni sul Non-Statuto

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Sia Beppe Grillo che Davide Casaleggio stanno cercando di far votare gli iscritti

La grana vera per Beppe Grillo si chiama “Quorum”. Le votazioni da parte degli iscritti al Movimento chiamati a scegliere un nuovo regolamento interno disciplinare vanno a rilento ed entro le 21 di questa sera il seggio on line si chiuderà non raggiungendo, molto probabilmente, il numero necessario di voti per legittimare la votazione.

La possibilità di potersi esprime sulla piattaforma Rousseau risale ad un mese fa, ma nonostante tutto, raggiungere l’asticella del 75% degli utenti sembra ormai impossibileL’ok degli iscritti avrebbe potuto dare finalmente mano libera a Grillo e alla Casaleggio Associati srl sul controllo dei dissidenti, dei critici o semplicemente dei non perfettamente allineati. Per questo c’è il tentativo di precisare e chiarire le procedure delle espulsioni e delle sanzioni disciplinari. E mettere un paravento alle querele ricevute.

In base alle cifre rese pubbliche a Imola, lo scorso ottobre, da Gianroberto Casaleggio che aveva parlato di “130 mila iscritti”, la soglia da superare sarebbe quella dei 100 mila voti on line. Ma i i precedenti non sono certo incoraggianti: per togliere il nome di Grillo dal simbolo votarono 40.995 iscritti, per sancire la nascita del direttorio 37.127

Inoltre le modifiche del Non-Statuto sono nel mirino dei dissidenti che ne contestano la validità giuridica e ora stanno anche raccogliendo fondi per avviare una “class action”, o meglio un’azione giudiziaria collettiva contro le eventuali nuove determinazioni statutarie.

Che la situazione della mobilitazione elettorale sia preoccupante sembra essere dimostrato anche dagli appelli “last minute” al voto lanciati dal blog di Beppe Grillo e direttamente da Davide Casaleggio.  “Vi prego di andare e di votare. Anche se perdete dieci minuti, sono dieci minuti del vostro passo per un grande passo per l’umanità- è l’accorata preghiera del comico genovese – L’aveva detto qualcun altro ‘piccolo passo, grande passo’. È un piccolo momento per dare l’eternità al Movimento 5 Stelle”.

Il numero due del Movimento suona una vera e propria chiamata alle urne e lancia l’allarme: il voto, dice Casaleggio junior, serve a difendere il Movimento dagli attacchi giudiziari e politici che gli arrivano. Attacchi che “si stanno intensificando e si intensificheranno sempre più mano mano che ci avvicineremo alle elezioni politiche e alla possibilità di governare questo Paese”. Il corollario è semplice: “più saranno i votanti e meglio il Movimento potrà difendersi”, spiega Casaleggio che pare rassicurare quanti si attardano ad esprimersi anche per il timore che si possa trattare di un voto inutile. “Stiamo facendo nuova giurisprudenza politica” azzarda Casaleggio che ricorda: “abbiamo già dimostrato che un movimento di democrazia diretta online fuori dallo schema partitico tradizionale può diventare prima forza politica del Paese”.

 

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