M5S, irregolarità edilizie a Pomezia. Ora il sindaco cosa farà?

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Beppe Grillo a Torvajanica per le elezioni comunali 6 maggio 2013 a Torvajanica Roma

La Regione Lazio scrive al comune di Pomezia: presunte irregolarità edilizie nelle case del capogruppo M5S e del presidente della commissione urbanistica di Pomezia

“Non faremo sconti a nessuno”. Sono parole che Fabio Fucci, il Sindaco pentastellato di Pomezia, scriveva poco più di due mesi fa, parlando di urbanistica, e annunciando che il Comune si era costituito parte civile contro una ex dirigente del settore recentemente rinviata a giudizio. Ma quello dell’urbanistica si sta rivelando un terreno decisamente scivoloso per il Movimento Cinquestelle pometino, che a breve potrebbe doversi occupare di due autorevoli esponenti della maggioranza pentastellata… o meglio: delle loro case.

L’8 marzo scorso l’area anti-abusivismo della Regione Lazio ha inviato al Dirigente all’urbanistica del Comune di Pomezia e alla Procura della Repubblica di Velletri una nota che tira in ballo i consiglieri comunali Giuseppe Raspa e Gianfranco Petriachi, rispettivamente capogruppo del M5S e presidente della commissione urbanistica. A seguito di una segnalazione da parte di un cittadino, lo scorso 3 marzo la Pisana ha mandato un funzionario a fare dei controlli sulle loro abitazioni che, stando alla lettera inviata all’ufficio urbanistica, hanno evidenziato alcune presunte irregolarità edilizie. Di questo ora la Regione chiede conto al Comune pentastellato e la questione riveste un’importanza particolare perché le abitazioni si trovano a Torvaianica Alta: un quartiere al centro di un burrascoso braccio di ferro tra Comune, costruttori e Regione Lazio. Non solo: proprio su Raspa e Petriachi pesa un autorevole sospetto di conflitto di interessi.

Il Tar, infatti, nel dicembre 2015 ha ritenuto “fondata” l’ipotesi di un presunto conflitto di interessi proprio dei due consiglieri pentastellati, e proprio riguardo Torvaianica Alta. Oggi la questione è ancora sospesa, visto che il tribunale amministrativo ha bloccato tutto fino al 24 maggio (quando si terrà un’udienza pubblica) ma viste le novità odierne tutto assume una luce particolare.

A Torvaianica Alta, in base a una variante urbanistica del 2009, sarebbero dovuti sorgere 90 nuovi alloggi ma a giugno 2015 il consiglio comunale di Pomezia ha bloccato tutto, annullando la variante in autotutela, perché il Movimento 5 Stelle era convinto che questa non rispettasse gli standard urbanistici. Come detto, in quella zona hanno casa i consiglieri Raspa e Petriachi e questo elemento per il TAR ha una certa rilevanza, visto che i due hanno comunque votato l’annullamento della variante che, a detta del tribunale, potrebbe aver generato per loro un “vantaggio immediato e diretto”: cioè il minore “carico urbanistico” del comprensorio.

Veniamo a quanto è accaduto pochi giorni fa, quando la Regione, che l’8 marzo scrive di “ripetuti solleciti” e contesta “la sostanziale inattività verso gli obblighi di vigilanza”. In poche parole l’ente regionale voleva vederci chiaro sulle presunte irregolarità, ma lamenta di non aver avuto collaborazione dall’area urbanistica del Comune pometino. Così ha fatto da sé inviando, lo scorso 3 marzo, un funzionario incaricato di confrontare i progetti con l’effettivo stato degli edifici.

Da quando il consiglio comunale di Pomezia ha deciso di bloccare i cantieri dei costruttori è stato un crescendo di ricorsi e controricorsi, con gli imprenditori che ritengono di essere stati lesi ingiustamente dal Comune, il Sindaco Fucci che ha annunciato di aver querelato per abuso d’ufficio e favoreggiamento la Regione e quest’ultima che minaccia di nuovo di inviare un commissario ad acta, se l’ufficio urbanistica del Comune pometino non darà “idoneo riscontro” alla lettera dell’8 marzo.

Le presunte irregolarità edilizie sulle case di Raspa e Petriachi, come emerse dalla lettera della Regione, sono ancora da dimostrare ma è indubbio che si tratti di una magagna non da poco per il Movimento 5 Stelle di Pomezia. Non è la prima volta che, da quando Fabio Fucci è Sindaco, l’ufficio urbanistica viene accusato dalla Regione Lazio di non collaborare: la prima volta si parlava di alcune palazzine della zona ex 167, su cui secondo il Tribunale di Velletri ci sono degli abusi edilizi (e nelle quali ha comprato casa il padre di un assessore della Giunta Fucci). Questa volta nell’occhio del ciclone ci sono due esponenti di spicco del M5S pometino, già gravati dal TAR dal sospetto di un conflitto di interessi. Se venissero riscontrate con certezza delle irregolarità sulle loro abitazioni, il Comune probabilmente dovrebbe procedere nei loro confronti: a quel punto potrebbero avere ancora spazio nel Movimento? E che cosa farà questa volta il Sindaco Fucci?

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