L’ultima sòla della Raggi: revocato il bando dei nidi. A rischio 600 bambini

M5S
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Tutto da rifare quindi, ma si sa, con la nuova giunta bisogna dotarsi di santa pazienza

Ogni giorno una nuova grana. A pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle offerte, fissato per il 29 settembre, è stato revocato dal Comune il bando per 7 asili nido in concessione, indetto dalla giunta Raggi e annunciato in pompa magna dallo stesso sindaco lo scorso agosto su Facebook.

 

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“Detto, fatto”, scriveva la Raggi concedendo una proroga alle gestioni precedenti per l’anno scolastico 2016/2017 ma qualcosa è andato storto.

La decisione arriva dopo aver ricevuto in Campidoglio una delegazione di educatrici e mamme dei 581 bimbi che utilizzano – o meglio utilizzavano – le strutture. A determinare il passo indietro, alcune criticità presenti nel bando: nello specifico i problemi riguardano il prezzo posto a base di gara, ritenuto insufficiente per un ritorno economico dei concessionari,  e il computo della quota spesa presunta a carico delle famiglie.

Occorrerà dunque, si legge nella determinazione dirigenziale con la quale viene revocato il bando, riesaminare il piano economico finanziario al fini di determinare le nuove condizioni di equilibrio. Nel più breve tempo possibile bisognerà poi attivare una nuova procedura di assegnazione del servizio.

Un problema che non era proprio sconosciuto: già nel luglio scorso Vincenzo Bisbiglia scriveva su Il Tempo che mentre prima il Comune assicurava ai vincitori del bando 500 euro a bambino, una cifra innalzata di 70 euro nel periodo del Commissario Tronca, con il bando Raggi il contributo ammontava a 171 euro, mentre dovevano essere gli operatori a incassare dalle famiglie 299 euro per le rette e 100 euro per i servizi extra. Una situazione, effettivamente, poco sostenibile. Tutto da rifare quindi, ma si sa, con la nuova giunta bisogna dotarsi di santa pazienza.

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