L’ultima sfida a Valentino Rossi arriva da un robot

Innovazione
motobot

La guida senza conducente non è più una novità: il nuovo progetto della Yamaha è soltanto l’ultimo di una serie di sviluppi che presto rivoluzioneranno le nostre strade

A una settimana dalla sfida decisiva che deciderà le sorti del Motomondiale, dopo accuse, post e petizioni on line, nei confronti di Valentino Rossi arriva una nuova minaccia: un robot sta imparando a guidare la sua moto e punta a sorpassare il 9 volte campione del mondo.

Nel Motor Show di Tokyo, la Yamaha presenta Motobot, un prototipo umanoide in grado di guidare autonomamente la R1 in pista a oltre i 200 km/h. Il video di presentazione della casa giapponese viene dedicato proprio a Valentino Rossi, icona del team Yamaha e lo scopo del robot pilota è esattamente quello di imparare lo stile del campione italiano. “Miglioro ogni giorno, ma forse non ti avrei battuto neppure quando avevi 5 anni” dice Motobot nel video. Poi, l’umanoide, rivolgendosi sempre al campione di Tavullia, recupera il proprio orgoglio e afferma di essere stato creato “per sorpassarlo”.

La guida senza conducente non è più una novità e il progetto Yamaha si inserisce in una serie di ricerche che stanno sviluppando sempre di più questa nuova frontiera del trasporto. Sono passati 25 anni dal 1990 quando nel campione d’incassi “Total Recall”, ambientato nel 2084, Arnold Schwarzenegger salta su un taxi senza conducente gestito da un robot. Oggi, anche se se ne parla poco, le cosiddette “driverless car” continuano a fare progressi: Google ha avuto una flotta di driverless car dal 2009 che ha percorso più di 800.000 km senza fare un incidente; in un test negli Stati Uniti (che va avanti da ormai tre anni) più di 100 veicoli hanno percorso 1,9 milioni di chilometri sulle strade pubbliche della California; in Gran Bretagna ci sono in corso tre progetti driverless per implementare importanti sviluppi pratici. Insomma, per vedere una vera e propria rivoluzione sulle nostre strade forse non dovremo aspettare poi così tanto.

Vedi anche

Altri articoli