L’ultima Haka per Jonah Lomu

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The casket carrying the body of Jonah Lomu is carried onto the field during the public memorial for the former All Black at Eden Park in Auckland, New Zealand, Monday, Nov. 30, 2015. Thousands of mourners, many wearing replicas of Lomu's No. 11 jersey, crowded the park for the final public memorial for the rugby great who died Nov. 18 aged 40. (Hannah Peters/Pool Photo via AP)

Ai funerali del campione neozelandese gli All Blacks di ieri e di oggi ballano la famosa danza Maori

Dal giorno della morte del campione All Blacks, il 18 novembre, la Nuova Zelanda è in lutto. Per il popolo neozelandese il rugby è qualcosa di più di un semplice sport, e Jonah Lomu ne è stato uno degli interpreti migliori.

La cerimonia funebre è stata celebrata all’Eden Park di Auckland il 29 novembre davanti a migliaia di persone sugli spalti, tutti rigorosamente con la maglia nera numero 11. All’ingresso sul campo il feretro è stato salutato da un’Haka di benvenuto (‘powhiri’) eseguita da una rappresentativa Maori. A portare dentro lo stadio la bara di Lomu alcuni ex giocatori della nazionale di rugby, seguiti dalla moglie e dai due figli, di 6 e 5 anni. Vestiti di nero, con indosso i tradizionali simboli maori di cordoglio e rispetto.

Sul campo di gioco ci sono tutti gli All Blacks, dai recenti campioni del mondo agli storici giocatori che hanno condiviso tante battaglie insieme alla formidabile ala. Alla fine della cerimonia i campioni neozelandesi hanno dedicato a Lomu una haka, “Ka Mate”, eseguita spesso prima di ogni gara. Nella sua composizione originaria, l’haka è una danza di battaglia Maori e rappresenta la vittoria della vita sulla morte.

 

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