Lula impigliato in una Tangentopoli brasiliana, la polizia lo ferma – VIDEO

Esteri
epa05167073 Demonstrators for and against Brazilian former President Luiz Inacio Lula da Silva clash outside the Public Ministry of Sao Paulo, Brazil, where the former leader would have testified over his alleged involvement in a money laudering scandal if the hearing had not been cancelled, 17 February 2016. At least one woman was wounded after a protestor threw a stone during a clash between both groups.  EPA/SEBASTIÃO MOREIRA

L’ex presidente avrebbe preso soldi per sé e per il suo partito

L’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva è stato prelevato all’alba dalla sua abitazione e portato nella sede della polizia per una deposizione. Non è un arresto, ma una misura coercitiva per obbligarlo a rispondere alle domande dei magistrati nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo Petrobras.

La casa è stata poi oggetto di ulteriori perquisizioni da parte degli agenti per trovare altre prove contro Lula. L’intervento ha però creato non pochi problemi di ordine pubblico, visto che l’arrivo degli agenti ha fatto peggiorare il clima tra i manifestanti accorsi davanti all’abitazione. Nel video qui a fianco vengono mostrati i tafferugli avvenuti questa mattina tra chi sostiene l’ex presidente e chi, invece, alla luce dell’arresto di oggi è corso davanti alla sua residenza per criticarlo.

L’inchiesta prende il nome del colosso petrolifero statale che ha distribuito oltre 2 miliardi di dollari in mazzette a politici del Partito dei Lavoratori, di cui Lula è stato leader. L’ipotesi è che Lula, quando era alla guida del Paese, tra il 2003 e il 2010, abbia tratto benefici dallo schema corruttivo che vedeva al centro il colosso energetico brasiliano, ottenendo vantaggi per se stesso, il suo Partito dei Lavoratori, o anche per il suo governo.

Il nome di Lula è stato fatto da alcuni accusati che hanno deciso di collaborare in cambio di una riduzione di pena. L’inchiesta dunque si avvicina sempre più sia a Lula che al suo successore, l’attuale presidente Dilma Rousseff, presidente del Consiglio di amministrazione di Petrobras negli anni dello scandalo.

 

 

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