L’Ue vara un piano da 1,8 miliardi contro i crimini informatici

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epa05083162 Visitors set up a clock that will display the current time in text form on a computer screen at the congress of the Chaos Computer Club (CCC) in Hamburg, Germany, 29 December 2015. An estimated 12,000 people are expected to attend the convention of the so-called 'Hacker scene' with themes such as internet security, state survellience and creative IT solutions being on the agenda.  EPA/AXEL HEIMKEN

Passo avanti della Commissione in tema di cybersicurezza: l’80% delle imprese europee ha avuto problemi negli ultimi anni

Promuovere la sicurezza digitale nei Paesi dell’Unione europea. È questo l’obiettivo del partenariato siglato oggi dalla Commissione con gli operatori del mercato della cybersicurezza, rappresentati dell’Organizzazione europea per la sicurezza informatica (Ecso).

Un piano di interventi del valore di 1,8 miliardi di euro da realizzare entro il 2020 per combattere i crimini informatici. L’accordo rientra nel quadro del programma di ricerca e innovazione Horizon e prevede una spesa di 450 milioni di euro da parte dell’Ue, capace di attivare investimenti privati tre volte maggiori di quelli fatti da Bruxelles. Del partenariato faranno parte anche pubbliche amministrazioni nazionali e locali, centri di ricerca e università.

A guardare le statistiche il fenomeno ha raggiunto proporzioni notevoli. Secondo i dati di un recente sondaggio, infatti, l’80% delle imprese europee ha avuto problemi di sicurezza informatica nel corso dell’ultimo anno. Mentre il trend mondiale degli incidenti informatici in tutti i comparti industriali è in aumento del 38%. Una situazione allarmante che necessita di un intervento netto e deciso perché, ha sottolineato la Commissione, “danneggia le imprese europee, grandi e piccole, e rischia di minare la fiducia nell’economia digitale”. Da qui l’esigenza di favorire la cooperazione tra chi si occupa di sicurezza digitale per trovare soluzioni con tecnologie, prodotti e servizi innovativi.

A tal proposito la Commissione ha intenzione di emanare un quadro europeo di certificazioni per i prodotti e la sicurezza nel campo delle Ict. Un modo per superare la giungla di certificazioni presenti nelle diverse realtà dell’Unione che spesso impedisce alle aziende di vendere i propri prodotti e servizi in tutti i mercati dell’Ue.

Il tema della sicurezza digitale, inoltre, è strettamente connesso a quello del mercato unico digitale su cui l’Unione europea ha investito molto in questi ultimi anni, sia in termini di investimenti che di regolamentazione, per stimolare la crescita economica dell’eurozona in un settore decisivo come quello dell’innovazione tecnologica. Come ha spiegato Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione europea e commissario per il Mercato unico digitale, “in assenza di fiducia e di sicurezza non può esistere un mercato unico digitale. L’Europa deve essere pronta ad affrontare minacce informatiche sempre più sofisticate, che non conoscono frontiere. Oggi proponiamo misure concrete per rafforzare la resilienza dell’Europa di fronte a questi attacchi e per garantire la capacità necessaria per la costruzione e l’espansione della nostra economia digitale”.

Resilienza vuol dire anche consentire l’accesso ai finanziamenti europei a quella miriade di  piccole e medie imprese che in settori di nicchia, come la crittografia, o tradizionali, come i programmi antivirus, hanno maturato soluzioni altamente innovative.

“L’Europa – ha dichiarato Günther H. Oettinger, commissario per l’Economia e la società digitali – ha bisogno di prodotti per la cybersicurezza di alta qualità, interoperabili e a costi contenuti. Il settore europeo della sicurezza informatica ha una grande opportunità per competere in un mercato mondiale in rapida crescita. Invitiamo gli Stati membri e tutti gli organismi che si occupano di cybersicurezza a rafforzare la cooperazione e condividere le proprie conoscenze, informazioni e competenze per accrescere la resilienza informatica dell’Europa. Il partenariato storico in materia di sicurezza informatica firmato oggi con i rappresentanti del settore segna un importante passo avanti”.

Il partenariato corrobora la direttiva sulla sicurezza delle reti e dell’informazione, che dovrebbe essere adottata proprio domani dal Parlamento europeo e che prevede l’istituzione di una rete di gruppi di intervento per la sicurezza informatica in caso di incidente in tutta l’Ue, al fine di assicurare una reazione rapida alle minacce e agli incidenti informatici.

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