L’Ue prende tempo sulle sanzioni a Spagna e Portogallo: “Saremo intelligenti”

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Il deficit dei due Paesi iberici resta sotto osservazione. Moscovici garantisce che la soluzione arriverà presto, il pressing di Renzi contro un’eccessiva severità

Nessuna sanzione su Spagna e Portogallo, almeno per il momento. A dirlo è il commissario agli Affari Economici, Pierre Moscovici, al termine del collegio dei commissari Ue. “Abbiamo avuto una prima discussione, una decisione sarà presa molto presto” ha indicato Moscovici senza precisare tempi e contenuti della decisione.

Il commissario francese ha spiegato l’atteggiamento che la Commissione terrà nel prendere la decisione: “Fin dall’inizio abbiamo agito dicendo che le regole del Patto devono essere rispettate, ma che sono anche intelligenti e chiedono di essere applicate con intelligenza. E in questo spirito prenderemo la decisione”.

L’11 luglio è già fissata una riunione dell’Eurogruppo. Spagna e Portogallo rischiano sanzioni per non aver ripetutamente rispettato gli obiettivi di deficit e la Commissione è divisa (come i governi peraltro) sul da farsi. Il gruppo del Pse all’Europarlamento oggi si è schierato apertamente contro le sanzioni e una “visione punitiva” delle regole. Moscovici ha ribadito che le regole sui bilanci pubblici “sono intelligenti”.

Lo stesso presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ieri durante la Direzione del Partito democratico ha detto che l’Ue farebbe un “errore” a prendere sanzioni contro Paesi in procedura di infrazione, come Spagna e Portogallo: “Credo sarebbe un errore che la commissione rispondesse a ciò che è avvenuto a Londra immaginando sanzioni per questi due Paesi, che pure hanno fatto sacrifici su sacrifici”.

È necessario che l’Italia faccia sentire la sua voce, aveva poi detto Renzi, perché sia la crescita e non l’austerity alla base del futuro del nostro continente, ribadendo come la flessibilità da sola non basti. “Il punto è che l’Italia – aveva aggiunto  – deve proporre una agenda di sviluppo europea che non può essere ignorata”.

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