Le Borse restano sull’ottovolante: Milano a -5,63%, spread a 153

Finanza
Milano, 18 giu. (TMNews) - Piazza Affari torna al centro delle vendite, nonostante i risultati incoraggianti delle elezioni in Grecia. L'indice principale Ftse Mib ha perso il % a punti. Le tensioni si sono riversate anche sui nostri titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund decennali che ha chiuso in area punti rispetto ai 449 punti della chiusura di venerdì.

Padoan attribuisce il nuovo calo alle “prospettive di crescita globale, tornate meno incoraggianti”

Un giorno male un giorno bene e poi di nuovo male. La sceneggiatura delle difficoltà dei mercati sembra seguire questa falsariga: e infatti stamane le Borse europee vanno tutte male, con Piazza Affari che ha chiuso con un pesante -5,63%.

A trascinare verso il basso l’indice è stato soprattutto il settore bancario. Sospese Ubi, Mediobanca e Banco Popolare, Intesa SanPaolo, che ieri era cresciuta del 16%.

Sale anche lo spread, che ha chiuso a quota 153 dopo aver toccato il picco di 160.

Il ministero dell’Economia prova comunque a non creare allarmismi: “Si è di fronte a una correzione generale forse anche naturale dopo un periodo di crescita molto forte, allo stesso tempo per settore bancario italiano ma anche europeo l’andamento dei mercati non ha grande correlazione con i fondamentali delle banche”.

E Padoan, arrivando a Bruxelles, spiega che il crollo non dipende da “un fattore specifico” ma dalle “prospettive di crescita globale, che iniziano a essere meno incoraggianti rispetto a qualche mese fa”, commenta il ministro dell’Economia.

“E’ chiaro – aggiunge Padoan – che in questi giorni ci sono dei movimenti sistemici non solo in Europa ma anche in Asia e negli Stati Uniti, che colpiscono in particolare il sistema bancario. L’Italia continua con la strade delle riforme e con le misure di sostegno in questa fase in cui la gestione delle sofferenze è particolarmente importante”.

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