“L’ottavo Re di Roma”. Da leggere oggi su l’Unità in edicola

Dal giornale
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Il caso Roma e il ritiro delle dimissioni di Ignazio Marino al centro dell’edizione odierna

“L’ottavo Re di Roma”. È questo il titolo scelto da l’Unità oggi in edicola per l’apertura dedicata al ritiro delle dimissioni del sindaco Ignazio Marino, mentre i consiglieri e gli assessori decidono di lasciare in massa. A quaranta giorni dall’inizio del Giubileo la città è nel caos, non solo dal punto di vista amministrativo.

A fare il punto su Roma, sempre in prima pagina, è il vicesindaco dimissionario Marco Causi che invita tutti a una riflessione su quanto è successo dal 2013 a oggi, dalla profondità della crisi della capitale agli errori commessi da Marino il più grave dei quali, secondo Causi, è stato proporre una lettura del conflitto in corso con il Pd “sulla chiave mafia-antimafia”.

Nelle pagine 2 e 3, ancora il caso Roma con la ricostruzione degli eventi degli ultimi giorni, dall’incontro tra il sindaco e Orfini allo scontro finale con il ritiro delle dimissioni di Marino che si dice “pronto al confronto in aula sulle cose positive, gli errori e la visione per il futuro” e la convocazione da parte del commissario Orfini dei 19 consiglieri dem per le dimissioni. Nel taglio basso di pagina 2 un articolo di Federica Fantozzi sui circoli Pd che ieri hanno vissuto in “un clima da guerra in trincea”. “I Dem romani – scrive Fantozzi – si sentono soli in mezzo alla tempesta”.

Ampio spazio agli scandali legati alle tangenti in Rfi e Anas con l’arresto del presidente di Reti Ferroviarie Italiane Dario Lo Bosco che ora è ai domiciliari insieme a due funzionari della Forestale e le indagini sulla Dama Nera che ora si dice pronta a collaborare. Sul caso Anas, la Procura di Roma tiene segreta la lista degli indagati, mentre le carte piene di omissis fanno tremare l’azienda.

Rafforzato l’asse Italia-Sudamerica: è questo il bilancio più che positivo al termine della visita istituzionale del premier in America Latina. Ottimismo per gli obiettivi raggiunti sia a livello politico che di accordi economico-commerciali. Il settore energetico al centro degli incontri in Perù, Colombia e Cile, mentre a Cuba non c’è settore che non necessiti investimenti.

La cronaca con il caso della città di Messina da quasi una settimana senza acqua: una frana, infatti, ha compromesso le condutture creando una vera e propria emergenza. In arrivo oggi cisterne e autobotti per venire in soccorso alla popolazione in difficoltà.

Spazio anche ai migranti con la presentazione degli ultimi dati del Dossier statistico sull’immigrazione a cura di Idos che traccia il profilo di profughi e richiedenti asilo che sono 237 milioni in tutto il mondo e circa cinque in Italia. Numeri in aumento dovuti soprattutto alle guerre e alle situazioni di tensione in Medio Oriente e Africa, ma che non possono essere associati ai dati italiani sulla criminalità. Nell’articolo di Adriana Comaschi, vediamo infatti che le denunce contro gli stranieri restano inferiori a quelle contro gli autoctoni, anche se “i detenuti migranti – rileva Idos – vengono arrestati o fermati più facilmente degli italiani”.

Prosegue lo speciale su Enrico Berlinguer che, nelle pagine 14 e 15, con un’intervista di Francesco Cundari a Giuliano Ferrara. L’ex direttore del Foglio dichiara: “Per Togliatti il rapporto con i cattolici era solo una questione tattica, per Berlinguer no”. E ancora il ritratto dell’ex segretario del Pci fatto da Claudio Petruccioli e Marco Macciantelli.

La rubrica Radar – “Il Pil della bellezza” – è dedicata agli Stati generali della cultura. “Il nostro patrimonio è un settore centrale per uscire dalla crisi” ha dichiarato il ministro Franceschini che chiede l’intervento delle grandi aziende per “adottare” un museo.

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