L’ottava meraviglia di re Roger a Wimbledon

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Il campione elvetico vince ancora sull’erba inglese, adesso sono 19 gli slam vinti dal trentaseienne

Ancora una perla per Roger Federer, ancora una volta a Wimbledon che per l’ottava volta è conquistato dal trentaseienne elvetico. L’eleganza e la classe del campione di Basilea non sono state mai messe in discussione, quello che in pochi immaginavano è che a trentasei anni ancora poteva tenere testa a tennisti più giovani, e forse più affamati.

Ma la fame di vittorie al tennista elvetico non è mai mancata. In un anno in cui i fenomeni del circus – Murray e Djokovic – sembrano non riuscire a uscire dal momento di crisi (discorso a parte per Nadal che ha conquistato il suo decimo Roland Garros) Federer conquista gli Australian Open e Wimbledon, ancora gli Us Open devono essere giocati.

A Wimbledon il campione elvetico è riuscito a non perdere nemmeno un set, nonostante abbia affrontato tennisti interessanti come Dimitrov, Raonic e Berdych. Tutti si sono dovuti inchinare alla legge di re Roger, che nell’ultima stagione seleziona con cura gli obiettivi rinunciando a qualche torneo (quest’anno al Foro italico si è sentita la sua mancanza) per risparmiare le forze per i grandi eventi.

Una tattica che sta dando i suoi frutti. Anche la finale come i precedenti incontri è sembrata solo una formalità. Federer annichilisce il bravo croato Marin Čilić in tre set, non dandogli scampo. Alla fine è stato 6/3-6/1-6/4. Una vittoria netta che non lascia spazio ad alcuna interpretazione. Il campione svizzero è ancora il più forte, la nuova generazione dovrà ancora attendere prima di scalzare il re.

Così sono 19 gli slam conquistati da Federer in carriera, che tra un mese potrebbe fare cifra tonda sul cemento americano. Quindi obiettivo sugli Us Open, che potrebbero regalargli il ventesimo slam.

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