Lotta alla disoccupazione. Sgravi totali per chi assume a Sud

Lavoro
renzi-lavoro

Sul tavolo 730 milioni. Renzi: è come il primo anno del Jobs Act. Aiuti in tutta Italia per chi offre lavoro nel programma Garanzia Giovani

Una «torta» da 730 milioni per i giovani disoccupati prevalentemente del Sud. Le risorse finanzieranno in buona parte (530 milioni dei fondi strutturali europei) la decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato lavoratori tra i 15 e i 24 anni, o chi è disoccupato da 6 mesi, nelle Regioni meridionali, mentre un’altra quota (200 milioni) sarà destinata a chi assume in tutta Italia i giovani che hanno partecipato al programma «Garanzia Giovani». Ad annunciare la misura è stato lo stesso Matteo Renzi in visita a Caltanissetta. «Le aziende che scelgono di assumere al Sud hanno la decontribuzione totale come il primo anno del Jobs act», ha detto il premier. In cifre vuol dire un «taglio» al cuneo fiscale di 8.060 euro l’anno per ciascun lavoratore per 12 mesi.

L’intervento si concentra essenzialmente a Sud, dove è più forte l’emer – genza disoccupazione. «Chi lo fa a Milano no, chi lo fa a Verona no, anche perché in quelle aree siamo tornati al livello del 2008 – aggiunge Renzi – ma chi vuole investire su Caltanissetta o altri Comuni del Sud, ha la possibilità di avere questa decontribuzione». In effetti l’annuncio arriva proprio nel giorno in cui l’Inps sforna cifre non troppo rassicuranti: le nuove assunzioni mostrano un freno rispetto al 2015, quando lo sgravio era totale.

«Ha un senso intervenire nel 2017 perché è un anno di passaggio, in cui non è prevista nessuna misura in Bilancio – spiega il presidente Anpal Maurizio Del Conte, che ieri ha firmato il decreto per finanziare la misura – In attesa che nel 2018 arrivi un taglio strutturale del cuneo, è importante agire nel Mezzogiorno, dove ancora ci sono aree dove la disoccupazione arriva anche al 23%. Non ha senso farlo a Nord, dove si è tornati invece ai livelli pre-crisi, e anzi in Regioni come la Lombardia la condizione è migliore rispetto a quella del 2008».

In tutto il territorio nazionale, invece, verrà garantita la stessa decontribuzione a chi assume un giovane che ha partecipato al programma Garanzia Giovani. A questi due interventi si aggiunge quello, previsto dalla legge di Bilancio (art. 42) che prevede una decontribuzione di 3.250 euro per 36 mesi alle aziende che assumono a tempo indeterminato, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che abbiano svolto presso quelle strutture attività di alternanza scuola-lavoro.

Lo stanziamento è di 7,4 milioni nel 2017, 40,8 milioni nel 2018 e 86 milioni nel 2019. Intanto la Camera dà il via libera al decreto fiscale. Il governo ha incassato la fiducia con 359 sì e 166 no. Nella votazione finale l’Aula ha espresso 272 voti a favore e 137 contrari. Il provvedimento passa ora al Senato in seconda lettura. Molte le novità previste per contribuenti e imprese. Dall’abolizione di Equitalia alla rottamazione delle cartelle esattoriali, dall’addio al «tax day» del 16 giugno alla tregua estiva del fisco, dalla voluntary disclosure bis al superamento degli studi di settore fino alla proroga delle posizione organizzative in scadenza dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.

Per la riscossione viene creato un nuovo Ente che dovrebbe assorbire il personale Equitalia. La nuova agenzia potrà svolgere attività di riscossione anche per i Comuni e utilizzare le banche dati per i controlli, tra cui quella dell’Inps. Il passaggio prevede la rottamazione delle cartelle esattoriali di tutti gli enti riscossori, non solo Equitalia. Chi aderirà dovrà pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, nonché gli interessi legali e di remunerazione.

Passano da 4 a 5 le rate previste: tre nel 2017 e due nel 2018. Inclusi i ruoli emessi fino a tutto il 2016. Il termine per la presentazione delle istanze slitta a fine marzo 2017; la risposta di Equitalia arriverà il 31 maggio. Il 70% delle somme dovute dovrà essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018. Per il 2017 la scadenza delle rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre e per il 2018 nei mesi di aprile e settembre. Con l’estensione ai debiti 2016 il governo conta di incassare 1,4 miliardi nel biennio 2017-2018. La Camera ha introdotto la possibilità di aderire alla voluntary anche a chi ha già effettuato l’operazione. Chi ha già aderito alla prima operazione facendo emergere capitali dall’estero potrà ora sfruttare la voluntary bis per mettersi in regola con capitali nascosti finora in Italia. La regola vale anche viceversa e supera il divieto di partecipare una seconda volta.

Il contante in emersione sarà spalmato «con quote costanti» su 5 anni. Se una partita si chiude, si apre quella della legge di Bilancio, su cui la commissione inizierà a votare domenica. Riammessi gli emendamenti prima esclusi sul canone Rai a 50 euro, sugli incentivi al fotovoltaico e sui call center. Per la prima volta si sono votati alcuni emendamenti dell’intergruppo donne sul welfare familiare.

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli