Lontani i fasti del Vaffa, il “guru” Casaleggio s’è inventato profeta

M5S
Gianroberto Casaleggio questa sera presso l'auditorio Gaber, all'interno della sede del consiglio della regione Lombardia, in occasione di un incontro pubblico fra il Movimento 5 Stelle e il sindacato di polizia, Milano, 12 dicembre 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

Un quadro del teorico antisistema cofondatore del M5S che quest’anno ha dato il meglio di sé con pubblicazione del libro “Veni Vidi Web”

Inventore del blog beppegrillo.it, dei vaffanculo-day, della rete dei meetup sul territorio, ma anche cofondatore del Movimento Cinquestelle oltre ad essere estensore con Beppe Grillo del suo non-statuto. Gianroberto Casaleggio spesso viene definito il “guru” del movimento dove «uno vale uno», dove i parlamentari si fanno chiamare onorevoli cittadini e dove la rete è il considerata il bene supremo che sconfiggerà i mali del nostro tempo.

Eppure Casaleggio con la sua Casaleggio Associati rappresenta ancora l’enigma più misterioso della politica italiana. C’è ma non si espone. È il Gandhi» e dove «corrotti e corruttori sono esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città nei week end». Casaleggio, lo sappiamo, è un amante del genere. Fu l’autore di un mitico video pubblicato su YouTube il 21 ottobre 2008 con il titolo: “Gaia: The future of politics” in cui profetizzava un nuovo ordine mondiale e persino una terribile guerra mondiale per risorse come gas e acqua che sfocerà «in un governo mondiale con forti autonomie nazionali». Giovanni Favia, il più votato dei 5 Stelle (poi cacciato) beccato in un fuorionda lo definì «una mente freddissima».

«Casaleggio – diceva Favia – prende per il culo tutti perché da deus ex machina del Movimento Cinquestelle ma recita spesso la parte del timido osservatore, quello che rimane sempre un passo indietro. Il teorico antisistema quest’anno ha dato sicuramente il meglio di sé con pubblicazione del libro “Veni Vidi Web”, dove Casaleggio descrive la propria visione di futuro: «Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti. L’emissione di CO2 e il taglio indiscriminato di alberi sono puniti con la reclusione fino a 30 anni. Tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi». Un futuro in cui «le statue di Garibaldi sono state sostituite da statue di noi la democrazia non esiste» . Ciò che colpisce in questo 2015 è che la figura di Casaleggio, così come il suo ruolo, è in mutazione.

Mentre il nome (ma non la proprietà) di Beppe Grillo scompare dal simbolo, si moltiplicano le comparsate di Gianroberto sulla scena pubblica. E da “guru” diviene sempre più il “Richelieu” del movimento: iniziano le prime interviste esclusive e ci sono i blitz romani per dettare la linea per la presa di Roma ai parlamentari pentastellati. Intanto Grillo è impegnato a teatro. Le chiavi politiche del movimento sono ancora in mano sua, ma c’è da aspettarsi che Casaleggio nel 2016 ci stupirà ancora.

Vedi anche

Altri articoli