Lombardi boccia lo Stadio della Roma e smentisce Raggi. Grillo furioso

M5S
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I Cinquestelle sono allo sbando sulla questione dello stadio della Roma. E Grillo cerca di zittire il dissenso

Il dibattito sullo stadio della Roma assomiglia sempre di più ad una bomba ad orologeria che ticchetta scandendo colpi bassi, veleni e mal di pancia interni al M5S. Una questione che non infiamma solo la maggioranza capitolina che, dopo l’addio di Paolo Berdinil’ex assessore all’Urbanistica che ha sbattuto la porta puntando il dito proprio contro l’impianto di Tor di Valle – si trova a dover prendere una decisione sul da farsi. Ma si trasforma in un tema di scontro nazionale con la presa di posizione dello stesso fondatore del movimento.

Al momento non c’è ancora una linea condivisa tra gli M5S: diversi consiglieri comunali puntano il dito contro un riduzione di cubature troppo lieve e non sono soddisfatti dalla revisione del progetto presentata martedì dai proponenti al tavolo delle trattative. Così è probabile che l’amministrazione si presenti al prossimo incontro, previsto per la prossima settimana, con una contro-proposta.

Nel frattempo non mancano le prese di posizione. “Questa è Roma e io non ci sto a vederla martoriata per soddisfare la volontà di qualche imprenditore. Bisogna annullare subito la delibera che stabilisce la pubblica utilità. Mi auguro che l’amministrazione capitolina faccia la scelta giusta e chieda al proponente di avanzare dunque un nuovo progetto che rispetti la legge e la Capitale”. E’ quanto scrive la deputata romana del M5s Roberta Lombardi in un post su Facebook in cui il nome della Raggi non viene nemmeno mai citato. Comunque il progetto viene totalmente demolito.

 

Pronta la risposta di Grillo dal suo blog: “Sullo stadio della Roma decidono la Giunta e i consiglieri. I parlamentari pensino al loro lavoro”, scrive in un post.

“Un milione di metri cubi e uno stadio, un solo stadio. Grattacieli, business park, l’equivalente di oltre 200 palazzi in una zona disabitata da secoli. Sapete perché? Perché é a fortissimo rischio idrogeologico. Se non è questa una grande colata di cemento, allora cos’è? “, scrive Roberta Lombardi nel post in cui lancia il suo appello ad annullare la delibera sullo progetto allo studio per cambiarlo.

“Sono sempre stata schietta e ho sempre fatto della coerenza un valore imprescindibile. Non solo in politica, ma nella vita. E anche questa volta lo dico senza mezzi termini: questo non è un progetto per la realizzazione di uno stadio, questo è un piano di speculazione immobiliare che una società statunitense vuole portare avanti ad ogni costo in deroga al nostro piano regolatore, nell’esclusivo interesse di fare profitto sulle nostre spalle. E noi non possiamo permetterlo” avverte la deputata che sottolinea: “Siamo arrivati al governo della Capitale garantendo che avremmo segnato un punto di discontinuità con il passato. Questo progetto, approvato dall’ex giunta Marino, non è realizzabile. Lo dico da romanista convinta, come sanno molti di voi, ma qui dobbiamo fare tutti uno sforzo in più e capire che si sta parlando della nostra città. Dove siamo cresciuti, dove continueremo a crescere e dove cresceremo i nostri figli. Questa è Roma e io non ci sto a vederla martoriata per soddisfare la volontà di qualche imprenditore”.

Di Maio: Romani e tifosi hanno altri problemi
Quello sullo stadio è un dibattito “surreale” perché i cittadini, anche quelli romani, non capiscono perché parliamo di queste cose quando le periferie sono messe male. Anche i tifosi della Roma hanno problemi ad arrivare a fine mese”. Così il vice presidente della Camera ed esponente M5S Luigi Di Maio, intervistato da Radio Anch’io su Radio1. “Noi non siamo mai stati favorevoli al progetto iniziale, ma ci sono delle trattative in corso per vedere se si possono mettere insieme i nostri valori e la possibilità di portare a termine il progetto” ha aggiunto il deputato.

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