Lodi, arrestato il sindaco Uggetti. Il Pd: “Nessuno può farci la morale”

Politica e Giustizia
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Il primo cittadino è stato sospeso dalla sua carica. Guerini, suo predecessore, esprime “fiducia nei magistrati, ma siano rapidi”

Il Partito democratico e il suo leader Matteo Renzi non ci stanno a subire l’attacco degli avversari, dopo l’arresto del sindaco di Lodi con l’accusa di turbativa d’asta. “Nessuno può farci la morale”, sono le uniche parole che lasciano filtrare da palazzo Chigi nei colloqui riservati. In casa dem, nessuno parla esplicitamente di un attacco in corso della magistratura contro il governo e il Pd, soprattutto dopo l’ormai celebre intervista del nuovo presidente dell’Anm Piercamillo Davigo su politica e corruzione. Altri, come Ala, si avventurano su un terreno così scivoloso, che nessuno al Nazareno vuole percorrere. Ma certo l’aria che si respira nei rapporti tra la magistratura italiana e il partito del presidente del Consiglio non è tra le migliori.

L’arresto di Simone Uggetti è stato eseguito questa mattina dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lodi. L’accusa è legata all’appalto per la gestione delle piscine comunali scoperte in via di aggiudicazione alla società Sporting Lodi. In relazione agli stessi fatti è stato arrestato anche un avvocato del capoluogo lombardo, Cristiano Marini.

Per la Guardia di Finanza, il sindaco e l’avvocato avrebbero “alterato il libero svolgimento della gara relativa all’affidamento in concessione del servizio di gestione delle piscine comunali scoperte Belgiardino e Attilio Concardi”. La turbativa si sarebbe realizzata “attraverso il confezionamento del bando con l’espresso riconoscimento di punteggi che potessero in concreto favorire la società Sporting Lodi, di cui Marini è consigliere, e garantirle il buon esito dell’appalto”. L’inchiesta è partita dalla denuncia di una funzionaria del Comune che disse di aver “subito pressioni indebite da parte del sindaco”.

I pm che si occupano del caso hanno spiegato che Uggetti e l’avvocato Marini sono stati arrestati per “il rischio di reiterazione dei reati, ma soprattutto per il pericolo di inquinamento probatorioche in parte si sarebbe già “verificato nel corso delle indagini: tra le condotte accertate c’era la formattazione di alcuni computer in uso agli indagati e allo stesso Comune”.

Il sindaco è stato immediatamente sospeso dalla carica ed è stato trasferito nel carcere di San Vittore.

Un passato nella Fgci e nei Ds, assessore nella giunta guidata dal suo predecessore Lorenzo Guerini, Uggetti è stato anche coordinatore del comitato Bersani ai tempi delle primarie contro Renzi, prima di avvicinarsi all’attuale maggioranza interna. E infatti oggi il partito appare compatto nel mostrare prudenza e fiducia nel lavoro dei magistrati. A parlare è proprio il vicesegretario del Pd: “Ho conosciuto in questi anni Simone Uggetti come amministratore competente e accorto e come persona più che corretta e limpida – ha detto Guerini -. Detto questo, piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati, confidando che si faccia chiarezza con la massima rapidità”.

Ma domani toccherà direttamente a Renzi prendere in carico pubblicamente la questione. Il premier, infatti, sarà ospite in prima mattinata (alle 8.00) ai microfoni di Rtl 102.5 e – dopo il question time alla Camera alle 15 – si collegherà con gli utenti di Facebook e Twitter alle 18 per l’appuntamento settimanale con #matteorisponde.

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