Lo Svimez certifica la ripartenza del Sud. Taddei: “La strategia del governo funziona”

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Il commento del sottosegretario De Vincenti: “Negli ultimi due anni l’attenzione del governo a riprendere in mano la questione meridionale è stata molto forte”

Nel 2015, per la prima volta dopo la crisi, al Sud si è arrestata la recessione. Lo scorso anno nelle regioni del meridione si è registrata un’inversione di tendenza più marcata che nel resto del Paese: il Pil dell’area, secondo le stime che emergono dalle anticipazioni dei principali andamenti economici e sociali dal “Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno“, è cresciuto dell’1% contro lo 0,7% del resto del Paese.

La ripartenza del Mezzogiorno, dopo anni di fortissima caduta, è dovuta alla crescita di alcuni settori. Primo fra tutti, quello dell’agricoltura (+7,3%), segue il turismo e, in misura più contenuta, il settore delle costruzioni (+1,1%). Si registra anche una significativa ripresa del mercato del lavoro, che ha visto una crescita di 94.000 occupati, pari al +1,6%, in parte frutto di alcuni provvedimenti del governo.

Secondo il responsabile economia del Partito democratico, Filippo Taddei, “i dati Svimez ci consegnano tre informazioni importanti. La prima è che il 2015 non è stato solo l’anno di inversione e ripartenza nel paese ma lo è stato particolarmente per il Sud. La seconda è che quella è una ripresa concreta, fatta di investimenti che crescono dello 0,8% (in linea col paese) e di nuovi occupati (+94mila) concentrati nel lavoro stabile. La terza informazione – prosegue Taddei – è che la ripresa dell’occupazione del 2015 e tutt’ora in progresso, dimostra che la strada intrapresa nell’ultimo anno è quella giusto e che bisogna continuare a percorrerla per tornare ai livelli pre-crisi non ancora raggiunti nel Mezzogiorno.

E non è certo casuale, secondo l’esponente dem, che il governo, consapevole del deficit che ancora fiacca il sud, “stia concentrando la propria attività proprio su questa aria del paese dove sono stati firmati – ad oggi – quasi i tre quarti dei patti territoriali complessivi”. La strategia del governo e del Pd, sottolinea ancora Taddei, è semplice: accompagnare questa fase di ripresa con investimenti focalizzati e concentrati nelle aree del paese, specie al Sud, col maggiore potenziale di resilienza. “Quegli investimenti pubblici, già finanziati in passato ma fino a questi patti non ancora attuati, hanno un valore centrale nel contribuire al consolidamento della ripresa degli investimenti privati già osservata nel 2015″.

Positivo anche il commento del presidente Svimez, Adriano Giannola, che parla di una “svolta” e di una inversione di tendenza per il Mezzogiorno, ma per far sì che questa performance del 2015 non resti di carattere eccezionale raccomanda “la necessità di rafforzare gli aspetti strutturali alla base di questa svolta. Possiamo interpretare questi dati come una schiarita tra le nubi o come qualcosa di diverso, ma – avverte – sta anche alla politica credere ad una scelta piuttosto che un’altra”.

“Negli ultimi due anni – è il commento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti – l’attenzione del governo a riprendere in mano la questione meridionale è stata molto forte. Quelli che emergono sono importanti segnali di una ripresa, ancora limitata ma importante dopo anni di recessione, sono segnali di vitalità del tessuto produttivo meridionale ma non ci bastano. Abbiamo bisogno che questo primo segnale si consolidi e porti definitivamente il Sud ad un tasso di crescita adeguato. Dobbiamo ritrovare la strada della convergenza. Insieme, governo centrale e Mezzogiorno, dobbiamo far ripartire quest’area, non c’è alibi per nessuno”.

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