Lo strano caso del governatore ricattato

Molise
Paolo Di Laura Frattura (d), leader della minoranza di centro sinistra alla Regione Molise e candidato contrapposto al Governatore Michele Iorio alle scorse elezioni regionali in Molise, con il suo avvocato all'uscita del Tar regionale oggi, 17 maggio 2012. ANSA / NICOLA LANESE

La procura chiede il rinvio a giudizio per la direttrice di Telemolise e il giudice Fabio Papa, con il quale ha una relazione, per tentata estorsione nei confronti del presidente della regione Molise Paolo Di Laura Frattura

Un presidente di Regione finito sotto ricatto da parte della direttrice della principale emittente televisiva locale (moglie di un senatore di Forza Italia) e di un giudice, legati peraltro tra loro da una relazione sentimentale. Un caso giudiziario che se fosse successo in qualsiasi altra realtà sarebbe stato al centro delle cronache nazionali, magari conditi da intrecci morbosi tra politica, magistratura, informazione e – perché no – dettagli privati. Ma qui siamo in Molise, poco più di 300mila abitanti, la Regione che – nello sfottò italico – “non esiste”. E quello che sta accadendo al governatore Paolo Di Laura Frattura non ha risalto sui media nazionali.

I fatti contestati sono questi, considerando che sono al centro di un’inchiesta giudiziaria per la quale è attesa a giorni la decisione del gip sul rinvio a giudizio richiesto dalla procura di Bari. Tentata estorsione, tentata concussione, abuso d’ufficio e rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio i reati contestati e uno o a entrambi i protagonisti. Manuela Petescia, direttrice di Telemolise, e Fabio Papa, all’epoca sostituto procuratore a Campobasso, avrebbero ricattato il presidente Di Laura Frattura per ottenere una legge regionale di finanziamento delle emittenti televisive e, nell’attesa, un contributo urgente di 400mila euro. Se il governatore non avesse dato seguito alle loro richieste, la prima avrebbe minacciato di intraprendere una campagna diffamatoria contro lo stesso Di Laura Frattura, mentre il secondo avrebbe dato impulso alle indagini su un procedimento penale a suo carico (procedimento peraltro adesso archiviato).

Petescia e Papa erano legati da “una intensa relazione sentimentale”, secondo quanto scritto nelle carte della procura (firmate dal procuratore aggiunto Pasquale Drago, lo stesso che guidò l’accusa nel processo contro Berlusconi e Lavitola) e confermato dai protagonisti. Ma la direttrice di Telemolise è anche la moglie di Ulisse Di Giacomo, senatore di Forza Italia subentrato a Silvio Berlusconi dopo la sua decadenza. Un legame che le avrebbe garantito il rapporto favorevole con il precedente governatore, il forzista Michele Iorio. Un rapporto che ha provato a ricercare con Di Laura Frattura (Pd, ma con un passato in FI) una volta insediato, ma con esito negativo.

Petescia e Papa continuano a respingere le accuse, ma il presidente della Regione Molise tiene il punto: “Lo sa bene il direttore di Telemolise che esistono prove inconfutabili di quanto accaduto – spiega – non a caso, le indagini si sono chiuse con la formulazione di pesanti ipotesi di reato e si è giunti alla richiesta di un processo”.

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