Lo stile di Mauro Berruto, il grande coach di Italvolley che abbandona

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epa04400987 Italy's head coach Mauro Berruto reacts during the second round group E match between Argentina and the USA of the FIVB Volleyball Men's World Championship Poland 2014 at the Luczniczka Hall in Bydgoszcz, Poland, 14 September 2014. The Championship will be held in Poland from 30 August to 21 September.  EPA/TYTUS ZMIJEWSKI POLAND OUT

Con un post sul suo blog l’ex allenatore spiega le ragioni del suo addio. Con una critica alla comunicazione del nostro tempo

Ecco un grande uomo di sport, anzi un grande uomo tout court: Mauro Berruto lascia la panchina di coach della Nazionale di pallavolo maschile per ragioni legate al difficile rapporto con la Federazione e probabilmente con il Coni.

Lascia, Berruto – persona molto seria e fra l’altro partecipe delle vicende italiane non solo sportive – con un post sul suo blog pieno di parole sagge.

Lascia una panchina che aveva onorato, costruendo negli anni squadre forti, in alcuni momenti molto forti. Negli occhi abbiamo ancora le grandi partite delle Olimpiadi di Londra del 2012 (medaglia di bronzo) ma anche di tante avventure ai Mondiali e agli Europei. Berruto ha saputo restituire alla pallavolo italiana la dignità che l’Italia seppe conquistare, alla grandissima, ormai tanti anni fa.

Ma nel post, Berruto alla fine accenna a una cosa importantissima. Alla comunicazione di questo tempo: veloce, spesso superficiale, cattiva (forse proprio perché è troppo veloce). Vale la pena di rileggerlo: “Ho un ultimo desiderio che devo soprattutto ai miei figli Francesco e Beatrice: vorrei spiegare loro che il nuovo modo di comunicare fondato sulle opinioni espresse sulle pubbliche piazze virtuali dei social network, ha fatto sì che siano state di me scritte cose che spero loro non leggeranno mai. Dietro ai ruoli ci sono persone e il principio del rispetto della persona dovrebbe guidare anche questo nuovo modo di comunicare. Mi piacerebbe che Francesco e Beatrice crescessero con l’idea che rispettare le regole e le persone è talmente bello da essere rilassante”.

Ecco,  Berruto conclude il post con due parole semplici semplici: “schiena dritta”. Due paroline che non fa mai male ricordare.

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