Lo smartphone si costruisce con i mattoncini Lego

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L’idea di Google è di generare un prodotto che costi poco e che strizzi gli occhi agli utenti, specie a quelli dei mercati emergenti

Mattoncino su mattoncino Google sta realizzando un telefono molto particolare che potrà comporre e scomporre secondo il proprio gusto e le proprie esigenze. Come se fosse una costruzione della Lego. Va avanti, quindi, e si precisa la tabella di marcia del Project Ara: il kit per gli sviluppatori arriva a fine 2016, lo smartphone sarà invece commercializzato al pubblico nel 2017.

L’idea di Google è di generare un prodotto che costi poco e che strizzi gli occhi agli utenti, specie a quelli dei mercati emergenti. Il nuovo telefono introduce alcuni dispositivi che potrebbero modificare la telefonia mobile: la personalizzazione e l’intercambiabilità degli elementi. Con la personalizzazione l’azienda va incontro alla conclamata tendenza dei consumatori, specie di quelli più giovani, a possedere oggetti personalizzati e alla tendenza più generale che questa fase sia della vita privata sia, pubblica sempre più fondata sull’ipertrofia dell’io.

Il dispositivo del l’intercambiabilità dei componenti va incontro alle esigenze dettate dalla facilità del l’uso e della sensazione di possedere un oggetto che, quasi magicamente, può trasformarsi in un altro oggetto. Infatti, su un corpo fisso (dove ci sono la batteria, la memoria e il processore) saranno innestati pezzi come fotocamere modulari, altoparlanti, lettori d’impronte, display aggiuntivi, in base alle proprie esigenze tecnologiche ed economiche, come spiega una nota dell’Ansa.

Pezzo dopo pezzo, in casa propria, l’utente potrà giocarci come hanno fatto i bambini di tante e tante generazioni, montando e smontando case e castelli. Il miracolo mattoncini danesi che si ricrea in un oggetto d’uso della nostra era tecnologica. Il progetto è così rilevante che Google vi ha dedicato una pagina informativa dalla quale, registrandosi, si potranno ricevere le novità e gli stati di avanzamento del progetto. Il concetto di telefono modulare non è nuovo. L’idea l’ha avuta, nel 2013, il designer olandese Dave Hakkens, con il suo PhoneBloks. Poi ci ha provato la Motorola e infine il progetto è entrato a far parte della grande scuderia Google e il telefono fatto con i mattoncini sta diventando una realtà.

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