Livorno, il sindaco Nogarin ci scrive e precisa

M5S
nogarin

Le vere responsabilità sul dissesto dell’azienda che gestisce i rifiuti

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo una replica del sindaco di Livorno Filippo Nogarin ad un nostro pezzo uscito il 4 novembre)

 

L’articolo di Maddalena Carlino vede una mia foto sorridente, scattata in campagna elettorale e un titolo – ‘Ecco cosa c’è dietro il rosso dell’azienda dei rifiuti’ – che fa intendere come sia stato finalmente trovato il responsabile dell’indebitamento: Filippo Nogarin, chiaramente. A dire il vero il principale motivo della crisi aziendale sono i 26 milioni di crediti TIA, maturati specialmente nel periodo che va dal 2006 al 2012, dei quali una parte importante divenuta ormai inesigibile e che pesano fortemente sul bilancio aziendale. Un gran numero di cittadini e imprese livornesi per anni non hanno pagato la tariffa d’igiene urbana e nessuno gli ha mai chiesto alcunché. Si è trattato di una scelta dell’amministrazione Pd e mi chiedo perché ‘L’Unità’ non realizzi una vera inchiesta giornalistica su questo disastro.

Le scelte del Governo Renzi, da un paio di mesi, permettono di ribaltare in tariffa i crediti TIA divenuti ormai inesigibili. Ciò significa che chi ha sempre pagato continuerà a pagare anche per coloro che hanno evaso sistematicamente. Il Comune deve però in questa fase scongiurare il venir meno della continuità aziendale. E per evitare che il bilancio di A.Am.P.S si potesse chiudere con un passivo di 21 milioni di euro, ha rilevato 11 milioni di crediti TIA. Un passaggio ormai perfezionato e che non lascia alcun dubbio in ordine alla sostenibilità tecnico-giuridica dell’operazione. Anche questo ‘L’Unità’ dimentica di riportarlo.
A seguito di quest’operazione il CDA di A.Am.P.S. ha adottato un bilancio aggiornato il 29 ottobre 2015. Il Comune sta lavorando per il futuro dell’azienda con grande impegno e senso di responsabilità, ma è chiaro come i debiti e gli errori del passato non si possono cancellare con un colpo di spugna e di quanto la folle politica delle precedenti gestioni di A.Am.P.S. finisca per pesare sulle tasche di tutti i cittadini. Non vanno quindi strumentalizzate le legittime preoccupazioni di ‘Mario’, che vive tutti i giorni un’azienda portata a una grave crisi finanziaria dalla politica PD, ma ora abbiamo informazioni più complete e corrette”.

Vedi anche

Altri articoli