Livorno, il segretario dell’Autorità Portuale: “Ecco l’sms con cui Nogarin chiede la promozione di un dipendente”

M5S
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 Filippo Nogarin, nuovo sindaco di Livorno, risponde alle domande durante la conferenza stampa nella sede del Partito di Via XX Settembre, 9 Giugno 2014. ANSA/ FRANCO SILVI

Il segretario generale dell’Autorità portuale rivela al Tirreno lo scambio di sms con cui Nogarin avrebbe chiesto la promozione di un dipendente

E’ il 7 agosto dello scorso anno. Un sms viene inviato dal sindaco M5S di Livorno Filippo Nogarin a Massimo Provinciali, segretario generale dell’Autorità portuale. Nel messaggio c’è un’indicazione chiara: un dipendente dell’Authority doveva essere promosso quadro A. E’ quanto viene sostenuto da Provinciali che legge il messaggino (senza mostrarlo) al cronista del Tirreno perchè –  spiega –  non vuole coinvolgere il dipendente citato nel testo.

“Iniziamo a dialogare- avrebbe scritto il sindaco grillino- ‘Pinco Pallino’ diventa quadro  e viene inserito nel gruppo di lavoro della Darsena Europa e revisionerà completamente quel cesso di piano presentato da Osc in armonia con gli uffici del comune”.

A quel punto il numero due dell’Autority avrebbe interrotto il canale di comunicazione considerando il “suggerimento” della promozione un’ingerenza intollerabile. E sarebbe questo il motivo della guerra aperta scoppiata tra Nogarin e Provinciali.

nogarinIl sindaco insomma non ottenendo quel che voleva avrebbe scatenato una guerra aperta a Provinciali. Ed ecco che il post su Facebook di Nogarin in cui lo aveva etichettato come incompatibile, con tanto di foto e scritta in rosso, acquista un nuovo significato.

Infatti Nogarin aveva chiesto all’Autorità anti-corruzione di Raffaele Cantone un parere sui due ruoli di Provinciali: come segretario generale e come presidente della Porto 2000, la società pubblica dello scalo traghetti-crociere in via di privatizzazione.

A Provinciali a quel punto è stato intimato di lasciare uno dei due ruoli. Provinciali si è  giustificato spiegando che non era un segreto e che “trovando il consenso del ministero, era stato ritenuto che la situazione fosse eccezionale e transitoria, tale da giustificare un passaggio del genere. Anche perché qui non ci sono né parentopoli né spese pazze: ho svolto quell’ incarico gratis”.

Una volta che Provinciali ha spiegato le ragioni della guerra aperta, Nogarin aveva anticipato che c’era stata la richiesta solo di un tavolo tecnico: “In vita mia non ho mai chiesto la promozione di nessuno e certo non l’ho fatto mandando un sms a Massimo Provinciali. In quel messaggio ho semplicemente chiesto che l’apertura di un tavolo tecnico di confronto costante tra Autorità portuale e Comune sul progetto Darsena Europa”. Ma ora sembra che la verità sia diversa.

 

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