Referendum Grecia, il trionfo di Tsipras

Grexit
epa04831933 Greek Prime Minister Alexis Tsipras (C) prepares to cast his ballot in a voting centre during a referendum in Athens, Greece, 05 July 2015. Greek voters in the referendum are asked whether the country should accept reform proposals made by its creditors.  EPA/ARMANDO BABANI

Vince il No. Tsipras: “Democrazia non può essere ricattata”. Ora dura battaglia per evitare la tanto paventata Grexit. Martedì alle 18 convocato un vertice ‘ad hoc’ dell’area euro

La Grecia ha detto ‘no’ al piano di proposte dei creditori internazionali, in maniera chiara e netta. Un ‘no’ urlato che si traduce in un risultato di oltre 60%. In migliaia sono scesi in piazza con bandiere al vento per festeggiare un risultato che va oltre ogni aspettativa e legittima – almeno nel suo Paese – il premier Alexis Tsipras.

“Adesso serve un accordo per uscire dall’austerity” sono le prime parole del premier ellenico.  “Il voto – chiarisce Tsipras – non riguardava il rimanere o uscire dall’euro. Vogliamo un’Europa della solidarietà e non ci sarà nessuna rottura con Bruxelles”.

Le prime reazioni da Berlino non sembrano molto distensive: il leader socialdemocratico Sigmar Gabriel non usa mezzi termini: con il No “la Grecia ha bruciato i ponti con l’Europa, è difficile ora immaginare nuovi negoziati”.

Si prevede dunque una dura battaglia per evitare la tanto paventata Grexit, un “territorio ignoto” dagli esiti imprevedibili per dirla come il presidente della Bce, Mario Draghi.  Più distensive appaiono invece le dichiarazioni del ministro delle finanze ellenico: “La permanenza nell’euro non si discute – afferma Varoufakis- e da parte della Grecia c’è disponibilità immediata per un ritorno al tavolo del negoziato”.

Un tavolo che a quanto pare non dovrà guardare soltanto alla dimensione finanziaria, ma anche a quella sociale: secondo il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, infatti, si “dovrà discutere un piano di aiuti umanitari per la Grecia” per evitare che “pensionati, bambini, gente comune” debba pagare il prezzo della situazione drammatica in cui si trova il Paese.

Se ne discuterà martedì alle 18 in un vertice ‘ad hoc’ dell’area euro richiesto in tarda serata dalla cancelliera Angela Merkel e dal presidente francese Francoise Hollande, nel corso di una telefonata.

I riflettori sono ora puntati sulla reazione dei mercati finanziari nel breve termine e sulle eventuali mosse della Banca Centrale Europea che dovrà monitorare con attenzione l’evolversi della situazione ed evitare una pericolosa e degenerativa turbolenza delle Borse.
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La giornata

Ore 24:00 – Primi segnali di turbolenza finanziaria arrivano da Futures americani
I derivati sugli indici americani aprono le contrattazioni in forte ribasso. I futures US 30 e S&P 500, strumenti finanziari che anticipano le aperture degli indici di borsa Usa, segnano un calo dell’1,3% circa. L’euro perde lo 0,88% rispetto al dollaro

Ore 22:30 – Euro cede su mercati Pacifico, a 1,0988 dollari
La vittoria schiacciante del No al piano di austerity affossa l’euro che sui mercati valutari del Pacifico cede l’1,13% sul dollaro, a 1,0988. Dalle prime indicazioni, la moneta unica accusa ampie perdite contro lo yen (-1,75%, a 134,04), la sterlina (-0,99%, a 0,7068) e il franco svizzero (-0,73%, a 1,0367).

Ore 22:55 – Tusk Eurosummit martedì alle 18
il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk convoca eurosummit martedì alle 18 per discutere della situazione dopo il referendum greco

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Ore 22:50 – Schulz: lavorare su piano di aiuti umanitari
“Penso che domani o al massimo al summit di martedì dovremmo discutere un piano di aiuti umanitari per la Grecia: pensionati, bambini, gente comune, non dovrebbero pagare il prezzo della situazione drammatica in cui si trova il Paese e in cui l’ha portato il governo di quel Paese ora”. Lo ha detto Martin Schulz, presidente dell’Europarlamento.

Ore 22:35 – Tsipras: ora accordo per uscire da austerity
“Ora chiediamo un accordo per uscire dall’austerity. Vogliamo un’Europa della solidarietà”. Lo afferma il premier greco. Per Tsipras “i greci non hanno detto Sì o No all’Europa. Vogliamo un piano credibile e sostenibile con la Commissione Ue”.

Ore 22:30 – Bce intende mantenere Ela ad attuale livello 
La Bce intende mantenere l’Ela, la liquidità di emergenza per le banche greche, all’attuale limitato livello. Lo rivelano fonti vicine all’istituto di Francoforte. Il direttivo della Bce si riunirà domani proprio per decidere se mantenere o meno l’Ela agli attuali livelli.

Ore 22:20 – Merkel e Hollande vogliono vertice su Grecia martedì
Il Cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese François Hollande vorrebbero che un vertice dei Capi di Stato e di governo dell’Eurozona sulla Grecia avesse luogo già martedì: lo hanno reso noto fonti governative tedesche, precisando che in un colloquio telefonico i due dirigenti si sono detti “d’accordo sulla necessità di rispettare il voto dei greci”.
La richiesta di convocazione del vertice è già stata inviata al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk.

Ore 22:10 – Con il 77,29% delle sezioni scrutinate, il NO al ha raggiunto il 61,58% dei voti.Ore 21:20 Mattarella, scenari inediti, ora responsabilità

“I cittadini greci hanno preso oggi, con il referendum, una decisione della quale occorre, in primo luogo, prendere atto con rispetto”. Sono le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Una decisione che proietta oltre ad Atene, la stessa Unione Europea verso scenari inediti – afferma il capo dello Stato tramite la diffusione di una nota – che richiederanno a tutti, sin d’ora, senso di responsabilità, lungimiranza e visione strategica”. “La Grecia fa parte dell’Europa – aggiunge – e, nei confronti del suo popolo, non deve venir meno la solidarietà degli altri popoli dell’Unione”.

Ore 20:50 – Scrutinati 50% dei seggi, NO al 61,24%
Con il 50% delle sezioni greche scrutinate, il No è avanti con il 61,24% dei voti. I dati ufficiali sono del ministero dell’Interno ellenico.

Ore 20:30 – Nella sede di Syriza si canta ‘Bella ciao’
 Tutti a cantare “Bella ciao” a squarciagola. Si festeggia cosi’ la vittoria del NO al referendum presso la sede di Syriza ad Atene. Ad intonarlo i rappresentanti dei vari partiti della sinistra europea ospitati dal partito di Alexis Tsipras. Ci sono italiani, francesi, spagnoli, tedeschi, portoghesi, irlandesi tutti uniti dal canto partigiano.

Ore 20:15 – Da Ue no comment fino a risultato ufficiale, domani conference call Bce
I funzionari dell’Unione europea fanno sapere che non commenteranno il referendum che si è svolto oggi in Grecia finché non saranno annunciati i risultati ufficiali. Domani mattina si terrà una conference call della Banca centrale europea.

Ore 20:00 – La folla inizia a riempire piazza Syntagma
La folla sta iniziando a riempire piazza Syntagma mentre le tv danno ormai per scontata la vittoria del No nel referendum voluto dal governo di Alexis Tsipras per il rientro del debito ellenico. Si assiste ad un’invasione pacifica di bandiere greche che si confondono con quelle di Syriza

Supporters of the No vote wave Greek flags after the referendum's exit polls at Syntagma square in Athens, Sunday, July 5, 2015. Greece faced an uncharted future as officials counted the results of a referendum Sunday on whether to accept creditors' demands for more austerity in exchange for rescue loans, with three opinion polls showing a tight race with a narrow victory likely for the "no" side. (ANSA/AP Photo/Petros Giannakouris)

Ore 19:50 – Prima proiezione Singular Logic, ‘No’ oltre il 61%
Secondo la prima proiezione della Singular Logic, diffuso dal ministero dell’Interno, il No al referendum in Grecia è oltre il 61%, mentre i Si sono al 39%.

Ore 19:45 – Scrutinato il 20% dei seggi , No al 60,49%
Con il 20,15% delle sezioni greche scrutinate, il No ottiene al referendum il 60,49%. I dati sono riportati dal ministero dell’Interno ellenico.

Ore 19:35 Domani incontro Merkel-Hollande
La cancelliera tedesca Angela Merkel si recherà domani a Parigi per discutere l’esito del referendum greco con il presidente francese Francois Hollande. I due leader avranno una cena di lavoro “per valutare le conseguenze del referendum” tenuto oggi in Grecia sulle proposte dei creditori internazionali. Intanto, il ministro dell’Economia francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che i negoziati con la Grecia dovrebbero riprendere domani “a prescindere dal risultato” del referendum.

Ore 19:30 No in vantaggio in tutte le 13 regioni
Il No è in vantaggio in tutte le 13 regioni della Grecia. Lo scrutinio è ora al 14% dei voti e il No è al 60,23%

Ore 19:15 Primi dati scrutinati, il No al 59,7%
Scrutinate finora il 7,4% delle schede. Il Si’ al 40,3%, il No al 59,7%

Ore 18:50 – Principali sondaggi concordi sulla vittoria del ‘no’

Per Metron Analysis, i Sì sono al 48% e i No al 52%; per Gpo, i Sì sono al 48.5%, e i No al 51.5%; per Marc, i Sì sono al 48%, e i No al 52%; e infine per Mrb, i Sì oscillano tra il 46% e il 51%, mentre i No tra il 49% e il 54%.

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La Grecia ha deciso. Alle 19 ore locali (18 italiane) si sono chiuse le urne del referendum in cui 8 milioni di greci hanno votato per decidere se dire “sì” o “no” all’accordo del Paese con i creditori.

L’affluenza al referendum che tiene con il fiato sospeso tutta l’Europa è stata di circa il 65% degli aventi diritto al voto. Lo hanno riferito le autorità elettorali greche che di fatto certificano la validità della consultazione (il quorum da raggiungere era del 40%).

I primi risultati attendibili si dovrebbero conoscere verso alle 21 locali (le 20 in Italia), quando saranno arrivati i risultati dal 10% delle sezioni.

Nei primi sondaggi, non ufficiali, diffusi dalle tv greche alla chiusura delle urne, il ‘no’ sarebbe avanti con il 51,5% dei voti rispetto al 48,5% dei “Sì”. Si tratta dei risultati di un sondaggio riportato dagli organi di stampa greci e ottenuto in base ad una media effettuata tra varie rilevazioni.

 

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