L’Italia verso la guida delle operazioni in Libia

Libia
Un raid americano in Libia ha preso di mira Noureddine Chouchane, la presunta mente delle stragi dello scorso anno in Tunisia, al museo Bardo e sulla spiaggia di Sousse: è stato centrato un campo di addestramento dell'Isis a Sabratha, nell'ovest del Paese, 19 febbraio 2016. Il bilancio del raid Usa è di almeno 41 morti e 6 feriti afferma una nota del consiglio municipale della città, citando fonti mediche. ANSA/ http://sabratha.gov   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Gli Stati Uniti appoggeranno il ruolo guida dell’Italia nelle operazioni della coalizione internazionale contro l’Isis in Libia

Da giorni ormai Tripoli è difesa dalle forze statunitensi, inglesi e francesi. Le operazioni di terra non sono ancora iniziate, ma la presenza di militari stranieri in terra libica è già realtà. L’espansione dell’Isis nel paese che si affaccia sul Mediterraneo va fermata, e i continui fallimenti delle trattative per formare un governo non agevolano la normalizzazione del paese.

Così il piano B sembra ormai essere più di un’ipotesi. L’intervento armato è qualcosa di sempre più concreto e l’Italia sembra aver le carte in regola per guidare le operazioni di terra della coalizione internazionale. Il segretario alla Difesa americano, Ash Carter, nel corso di una conferenza stampa ha annunciato: “L’Italia, essendo così vicina, ha offerto di prendere la guida in Libia. E noi abbiamo già promesso che li appoggeremo con forza“.

Il governo ha assicurato agli alleati che in meno di una settimana le forze italiane sono in grado di entrare in azione in Libia in una settimana, affiancandosi alle forze speciali “già in teatro” per prendere la guida della coalizione composta da diciannove Paesi uniti nella lotta contro l’Isis. Come riporta il Corriere della Sera potrebbe essere il generale Paolo Serra a guidare gli 11mila soldati della coalizione pronti ad intervenire il Libia. Serra oltre ad essere il consigliere militare dell’inviato dell’Onu Martin Kobler  è stato anche alla guida della missione Unifil in Libano.

L’intervento in Libia potrebbe essere una delle più grandi operazioni militari degli ultimi anni, ma per la vicinanza all’Europa, ed in particolare all’Italia è una missione molto delicata viste le possibili ritorsioni dei terroristi dell’Isis.

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